Gara delle macchine volanti all’Idroscalo. Il team di Oltrona conquista il terzo posto

L’evento – Soddisfazioni lariane al “Red Bull Flugtag”
Premiata l’inventiva dei canturini “Vatican air Lines”, con a bordo il “corvo”
Spericolati, creativi e originali, i tre team comaschi che hanno partecipato alla terza edizione del concorso “Red Bull Flugtag” non solo hanno primeggiato per la simpatia, ma, in un caso, si sono aggiudicati anche un ottimo terzo posto finale.
Comodamente sdraiato sul suo aeroplanino di carta formato gigante, il pilota del team lariano più giovane in gara, “Paper Plane” di Oltrona San Mamette, ha fatto conquistare alla sua squadra il bronzo del concorso, volando per 12,45 metri prima
di finire nelle acque dell’Idroscalo di Milano nella sfida in cui i numerosi protagonisti si sono lanciati da una piattaforma alta trenta metri, davanti a oltre 10mila divertiti spettatori.
Domenica, al noto concorso internazionale, Marco Colombo, Nicholas Toppi, Marcello Borgonovo, Marco Macoggi e Stefano Bianchi, tutti neolaureati, si sono aggiudicati un volo di gruppo in elicottero della durata di 20 minuti grazie alla loro inventiva.
Insieme hanno poco più di cento anni, ma il loro aeroplano di carta li ha portati lontano, ma non solo, ha dimostrato di poter volare; il progetto è infatti piaciuto pure alla giuria che gli ha assegnato 41 punti per la creatività e 41 per la performance del balletto pre lancio. La loro marcia in più? Hanno unito le capacità tecniche del territorio (sono disegnatori, periti tessili e mobilieri) per creare un piccolo gioiello.
«Per un mesetto – dicono – tutte le sere dopo il lavoro, ci siamo interrogati per capire dove stesse il segreto del volo, mettendo tutte le nostre energie per creare un simpatico oggetto volante senza motore che potesse sfidare le leggi di gravità». Lo scopo? Partecipare al noto concorso “Un giorno con le ali”, di cui avevano visto la pubblicità in tv.
E se pure non hanno battuto. il record dei concorrenti tedeschi dello scorso 28 maggio – arrivarono in volo a una lunghezza di 69,79 metri – i comaschi pure si sono fatti notare, battendo anche i concorrenti più esperti. Come il team formato da Matteo Seravelli, Andrea Aliverti, Fulvio Noseda, Sergio Pontiggia e Sandro da Maren di Como, gli “Spirito del ‘53” che hanno creato un velivolo con il classico aspetto dell’aereo, studiato da un ingegnere, con il calcolo preciso dei pesi e la distanza delle ali.
Ma appena ha lasciato il trampolino, l’invenzione non è andata lontano: ha percorso solo 5,5 metri prima di sprofondare in acqua. Nonostante il team disponesse pure di un pilota vero dell’Aeroclub di Como, ingaggiato per l’occasione, in classifica è finito terzultimo.
«I più anziani di noi, classe ’47, nel 1953 si sono conosciuti e hanno costruito un aereo per buttarsi da un muretto – hanno raccontato i ragazzi, occhiali da volo e baschetto indosso – Sono passati cinquant’anni e hanno deciso di riprovarci, coinvolgendo anche noi».
A tentare l’ardua impresa tra i 35 spericolati team che si sono librati in volo con la sola forza dei muscoli del team spingitore, c’erano anche i “Vatican air Lines” da Cantù. Il team brianzolo ha unito lo spirito religioso e un pizzico di ironia e ha creato una piazza San Pietro volante, con tanto di Papa, due cardinali, due guardie svizzere e pure il “corvo”, che è piaciuto molto alla giuria che gli ha assegnato ben 45 punti (il più alto in assoluto).
«L’idea ci è venuta osservando un souvenir, l’ha studiata il nostro amico architetto Stefano Caimi» ha spiegato il gruppo di quarantenni, tra cui ci sono due autisti, due operai e pure un bancario.
Costruito con poliuretano, legno e alluminio, il Vaticano volante ha richiesto 150 ore di lavoro per Francesco Arena, Fabio Asnaghi, Marco e Angelo Novati e Doriano Borgonovo, ma non ha volato molto: solo 7 metri, che comunque hanno permesso al gruppo di chiudere al decimo posto la sfida. E a vincere sono già pronti a ritentare l’anno prossimo.

Diana Cariani

Nella foto:
La squadra “Paper Plane” di Oltrona, che ha chiuso al 3° posto

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