Cronaca

Gara mortale di velocità: due giovani accusati di omicidio colposo

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Nei guai i ragazzi al volante delle auto in competizione. La vittima, Amanda Bergami, aveva 18 anni

Svolta clamorosa nelle indagini per l’incidente mortale che costò la vita alla giovanissima Amanda Bergami (18 anni appena compiuti), schianto avvenuto lo scorso mese di giugno a Tremezzo. La Procura di Como contesta l’omicidio colposo non solo al ragazzo che guidava la Mini Cooper (omologata per due persone) su cui si trovavano invece tre persone, tra cui la vittima, ma anche all’altro giovane che, al volante della propria Golf, era impegnato – secondo la tesi accusatoria – in una folle gara

di velocità lungo la statale Regina.
Sono articolate le contestazioni che il pubblico ministero Alessandra Bellù rivolge al 27enne di Menaggio che guidava la Mini, e all’amico di Lenno di 21 anni. Oltre a rispondere entrambi dell’omicidio colposo della studentessa dell’istituto “Vanoni”, l’accusa parla per il primo anche di una serie lunghissima di infrazioni al codice della strada, tra cui l’incapacità di «conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza», il superamento dei limiti di velocità, il sorpasso, il trasporto di persone in un «numero superiore a quello indicato nella carta di circolazione», e persino la guida sotto gli effetti di sostanze stupefacenti, anche se quest’ultimo punto sarebbe invece escluso da una consulenza tecnica di parte che sarà presentata dalla difesa. Infine, la Procura contesta anche la violazione del comma 5 dell’articolo 141, ovvero il fatto che «il conducente non deve gareggiare in velocità» come invece, sostengono più testimoni, stava facendo al momento della perdita del controllo dell’auto che finì con l’invadere la carreggiata opposta per poi scontrarsi frontalmente con una Fiat Bravo che proveniva in senso opposto. Lo schianto avvenne a Tremezzo, e per la giovane Amanda Bergami – che viaggiava dietro pur se l’auto era omologata solo per due persone – non ci fu nulla da fare. La 18enne morì nel trasporto in ospedale. Come detto, tuttavia, il 27enne di Menaggio non sarà l’unico a rispondere di omicidio colposo. Questo perché il pm contesta lo stesso reato anche al giovane che – sempre secondo la ricostruzione dell’accusa fatta grazie alle indagini dei carabinieri di Menaggio – era al volante dell’altra automobile impegnata nella gara. Quest’ultimo, un 21enne di Lenno, ha sul capo pure lui una serie di infrazioni al codice della strada, come la gara stessa e il superamento dei limiti di velocità con in più l’omissione di soccorso successiva all’incidente. Il giovane infatti – forse per lo spavento – si allontanò da Tremezzo per poi pentirsi e tornare sui suoi passi. Non in tempo tuttavia per evitare una denuncia a piede libero. L’incidente avvenne lungo la Regina in direzione di Como, subito dopo l’uscita da una semicurva verso destra. Fin dal primo momento apparve chiaro a tutti come la causa dell’accaduto fosse da ricercare nell’eccessiva velocità della Mini Cooper con a bordo i tre amici.

Mauro Peverelli

Nella foto:
 Amanda era seduta dietro ma l’auto era omologata solo per due persone. Una delle tante infrazioni commesse al codice della strada in quella folle gara sulla Regina
16 Novembre 2013

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