Gattuso: «Il Como merita la vittoria del campionato»

Como Livorno

Un punto di vantaggio in classifica sull’Alessandria e alle porte la trasferta di domani a Livorno contro la squadra ultima in classifica, ma che nelle uscite recenti ha mostrato una forte determinazione. Como reduce dalla scoppola di Olbia, con il secco 3-0 di mercoledì a favore dei sardi nel recupero. In Toscana tornano gli attaccanti Alessandro Gabrielloni e Lorenzo Rosseti, che non hanno fatto il viaggio in Sardegna per squalifica. Qualche problema, per numero di uomini disponibili, in difesa.

L’Alessandria domani ospita la Pergolettese (che ha appena cambiato tecnico), mentre la Pro Vercelli (terza a -5 dal Como) dopo aver saltato la gara con il Lecco per il Covid, anche a questo giro rimarrà ferma per lo stesso motivo. Niente impegno con il Pontedera: il rinvio al 28 aprile.
Scelta che mister Giacomo Gattuso ha contestato, visto che il match sarà disputato a pochi giorni di distanza dallo scontro diretto del giorno 25 allo stadio Sinigaglia tra il suo Como e l’Alessandria: «Sono allibito – sono state le parole del tecnico – ma è un campionato con tante situazioni che mi hanno lasciato perplesso. La Pro Vercelli avrà la possibilità di gestire al meglio la situazione, visto che avrà chiaro il quadro della situazione delle avversarie. È una decisione che non riesco a concepire e che non giudico corretta. Spero che qualcuno possa intervenire».

Ieri, dunque, la conferenza stampa di presentazione della trasferta a Livorno (nell’immagine, un momento dell’andata). L’allenatore, al di là del discorso sulla sfida fra Pro Vercelli e Pontedera, ha prima di tutto fatto il punto della situazione e non si è nascosto dietro giri di parole. «Sto vivendo malissimo questo momento – ha spiegato – Sono dispiaciuto: non mi vergogno a dire che dopo la partita di Olbia ho pianto. Sto dando di tutto per la causa del Como e voglio ringraziare quei tifosi che mi mandano messaggi di incoraggiamento, la cosa mi fa enormemente piacere. È una fase difficile e complicata; dobbiamo stringerci tra di noi per darci forza e lasciare alle spalle la trasferta di mercoledì in Sardegna».
«Tutto era stato preparato per offrire una prestazione ben differente – ha aggiunto l’allenatore degli azzurri – Avevo visto i ragazzi carichi: c’erano i presupposti per una grande partita, poi il campo ha detto una cosa differente e questo ci e mi dispiace ancora di più».

Ma ora è tempo di guardare avanti e pensare al Livorno. «La voglia c’è sempre – ha ammesso Gattuso – I giocatori hanno dato tutto in ogni uscita e lo hanno fatto mercoledì con l’Olbia, in quello che consideravamo il match più importante dell’anno, in cui ci però sono mancate le forze. Le difficoltà non mancano, noi facciamo fatica a reggere le partite ogni tre giorni, ma manca poco, abbiamo ogni possibilità per raggiungere il nostro obiettivo, il primo posto finale. È necessario uscire dal campo di Livorno con i tre punti: non possiamo pensare in alcun modo a gestire. Dobbiamo trovare il modo e la forza di conquistare la vittoria, l’unica cosa che serve».

«La regular season si chiude fra tre giornate – ha sottolineato il mister – e tutti abbiamo una grande volontà. Il problema è che a volte la mente dice una cosa, ma il corpo risponde in un altro modo. A Livorno andranno trovate lo stesso energie atletiche in quello che sarà un impegno complicato. La classifica ci dà determinazione: non siamo in testa per caso. La nostra è stata una cavalcata incredibile: dobbiamo cercare fino all’ultimo di trovare tutto quello che serve per vincere questo campionato. Ce lo siamo meritati».

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