Gelo: scuole chiuse a Como e Cantù

La Provincia non è d’accordo. Ma alla fine firma l’ordinanza.

Tutte le scuole della città di Como sono chiuse, sabato 4 febbraio 2012, a causa dell’ondata di gelo e neve che sta sferzando l’Italia. Per le superiori l’ha deciso la Provincia, con un’ordinanza degli assessori all’Istruzione (Mario Colombo) e Pietro Cinquesanti (Viabilità), mentre per tutti gli altri ordini c’è la firma del sindaco Stefano Bruni.
Nell’ordinanza di Palazzo Cernezzi si parla di potenziali pericoli dovuti al gelo. Tra le premesse, Bruni scrive che «i bollettini meteorologici relativi ai prossimi giorni prevedono non solo temperature rigide, ma anche un progressivo calo delle stesse fino al termine della settimana in corso, raggiungendo punte di -12 gradi con conseguenti e diffuse gelate notturne». Secondo il sindaco, «temperature così eccezionalmente rigide potrebbero determinare

disagi, oltre che nella mobilità, anche nella circolazione stradale e nel funzionamento degli impianti degli edifici scolastici». Perciò, sabato restano chiuse tutte le scuole, dagli asili alle superiori.
Lunedì invece vengono sospese le attività didattiche (le normali lezioni), ma le scuole sono tenute «a garantire l’apertura degli edifici, accogliendo bambini e studenti che si presentassero» all’entrata, «al fine di ridurre i disagi». La Provincia di Como ha recepito l’ordinanza del Comune, ma i due assessori firmatari, Colombo e Cinquesanti, non erano d’accordo sul chiudere. Per Colombo, in particolare sarebbe bastato indossare un maglione in più e mettere gli scarponi ai piedi.
«Sinceramente io pensavo di tenere gli istituti aperti – spiega Mario Colombo, assessore all’Istruzione – E sono pure convinto che gli edifici avrebbero potuto mantenere una temperatura normale, ovviamente con un maggior dispendio di energia. Ero contrario alla chiusura perché, semplicemente, credo che situazioni meteo particolari possano trasformarsi in un momento di didattica, per i ragazzi. Ci troviamo in una condizione particolare – non “siberiana”, come si dice, perché in Siberia le temperature scendono sotto i meno 30 – dura ma non certo impossibile da affrontare. Sono laureato in Agraria – continua Colombo – e quindi credo che l’ambiente in cui viviamo vada conosciuto a fondo. Si impara che col freddo bisogna mettere un maglione in più e gli scarponi. Si va a scuola e si conosce qualcosa in più sul nostro ambiente. Anzi – conclude Colombo – visto che lunedì le scuole saranno aperte e le lezioni sospese, invito ragazzi e docenti ad approfondire l’argomento».
«Nemmeno io – aggiunge Pietro Cinquesanti, assessore provinciale alla Viabilità – ero favorevole alla chiusura. Mi sono uniformato alla decisione del sindaco Bruni, che ha emesso l’ordinanza per i potenziali pericoli del gelo. Gli accessi alle scuole sono puliti, ma un ragazzo camminando su un marciapiede ghiacciato potrebbe cadere e farsi male». Ancora più restrittiva è l’ordinanza del Comune di Cantù: tutte le scuole, dispone il sindaco Tiziana Sala, sono chiuse sia sabato sia lunedì.
Piccole variazioni, infine, per il trasporto pubblico. Asf Autolinee «assicura sabato il servizio scolastico delle linee urbane 3 e 12 nonostante la chiusura delle scuole. Le linee urbane 1, 6 e 11 subiranno una riduzione del 4% rispetto a un regolare giorno di scuola – informa la società – Sono inoltre soppresse le corse del servizio extraurbano dirette agli istituti di Como».
Andrea Bambace

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.