Cronaca

Gentile: «Potrebbe non essere finita qui»

Il commento dei big dello sport
«Non commento, non fatemi dire niente per adesso, ma sono convinto che se ne vedranno ancora delle belle; risentiamoci tra una settimana».
Claudio Gentile, campione del mondo di Spagna 1982 ed ex commissario tecnico dell’Under 21 azzurra, lancia un sasso nello stagno.
Potrebbero finire altri grossi nomi del calcio nel fango di questa inchiesta per il calcioscommesse? Gentile ben ricorda la stagione del primo scandalo, anno 1980, quando nei guai finirono pezzi da novanta del calibro
di Enrico Albertosi, Bruno Giordano e Paolo Rossi.
Negli anni Ottanta, Alberto Cova era l’uomo più veloce del mondo sui 10mila e sui 5mila metri piani. Però sull’atletica non si scommetteva. «Trent’anni fa non esistevano le scommesse, oggi invece si può puntare in modo legale su tutto e soprattutto sullo sport. Così succede che nascano queste strutture parallele».
Lo sport è un po’ come la vita. «Certo, esprime valori molto alti, ma ci possono essere aspetti negativi. Dove girano tanti soldi, c’è sempre qualcuno che vuole approfittarne» ammette Cova.
«Quello che accade nel mondo del calcio ha un’eco grandissima, ma purtroppo è solo lo specchio della nostra società. Se uno imbroglia o ruba, tutto questo viene amplificato all’ennesima potenza e penso sia giusto così, per il ruolo che hanno i calciatori e altri miti sportivi nei confronti dei giovani», conclude l’olimpionico di Los Angeles 1984.
«Con la nuova proprietà del Calcio Como – spiega il portavoce della società di viale Sinigaglia, Daniele Brunati – abbiamo voluto avviare un nuovo modello di gestione, con grande attenzione alla formazione dei giovani. E per questo abbiamo preso numerose precauzioni, a iniziare dalle persone».
Il vivaio azzurro è infatti gestito da due grandi ex giocatori con una carriera senza macchia come Silvano Fontolan e Roberto Galia. «Il calcio per noi è una scuola di vita e non solamente un momento per tirare quattro calci al pallone», prosegue Daniele Brunati. «Flavio Foti, il nostro responsabile del settore, dice sempre che prima di tutto i giovani devono fare gruppo e divertirsi e soltanto in un secondo tempo pensare che il calcio potrebbe diventare anche un lavoro. E anche sulla formazione della squadra maggiore facciamo e faremo sempre una valutazione prima di tutto sulla persona».

Nella foto:
Stefano Mauri con la fascia di capitano della Lazio. È anche lui nell’elenco dei giocatori arrestati su ordine della procura di Cremona
29 maggio 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto