Gentilini: «Caramelloni, una situazione vergognosa interverrò immediatamente»

Caramellone pubblicitario di piazza San Rocco

I totem o caramelloni pubblicitari, comunque li si voglia chiamare, ritorneranno a splendere. O almeno a non fare la ruggine, funzionare da cestini per i rifiuti o da palestre a cielo aperto per i graffitari di turno.
Ad assicurarlo l’assessore alla Cultura e turismo di Palazzo Cernezzi, Carola Gentilini, rimasta senza parole dopo aver letto e visto, sulle pagine del Corriere di Como, la sorte a cui sembrano ormai condannati questi totem pubblicitari che un tempo annunciavano le grandi mostre cittadine o altri eventi di prestigio.

Il primo di questi manufatti ormai senza vita e soprattutto senza una funzione, compare in fondo alla Napoleona, prima di immettersi sulla tangenziale. Confuso com’è con il paesaggio circostante, popolato di auto e mezzi che sfrecciano senza sosta, e nascosto in parte dalla cartellonistica stradale, sembra essersi perfettamente mimetizzato con l’ambiente. Ma proprio qui, visto il continuo afflusso di auto in ingresso a Como, svolgeva egregiamente la sua funzione di informare su cosa poter vedere in città. L’altro invece è abbandonato ai giardini a lago.

«È una situazione francamente vergognosa che va subito messa a posto – spiega l’assessore Gentilini – Mi attiverò immediatamente». Un’ulteriore conferma che purtroppo a Como ci sono ormai pochi eventi da reclamizzare o comunque che ormai le forme di pubblicità sono cambiate, arriva dallo stesso assessore. «In effetti in passato avveniva più spesso che chi organizzava grandi mostre o altri appuntamenti li usasse. E proprio a loro spettava il compito di fare manutenzione, abbellirli e poi restituirli in condizioni ottimali. Omai da tempo vengono utilizzati poco e i risultati sono purtroppo ben visibili, con una situazione di degrado che va immediatamente contrastata con un restauro», aggiunge l’assessore.
Questi totem, in effetti, essendo nella disponibilità del Comune, dovrebbero rientrare nell’elenco dei beni su cui fare ordinari interventi di manutenzione ma così non sembra essere accaduto, almeno negli ultimi periodi.

«Dopo averli sistemati dovremmo poi capire come poterli valorizzare. Largo ovviamente al loro uso originale come prima opzione. Ma studieremo anche delle alternative – conclude sempre l’assessore Gentilini – Ad esempio si potrebbe anche studiare un metodo originale per utilizzarli come cartelloni indicanti le bellezze turistiche da visitare nei dintorni. O infine anche come semplici ma comunque sempre utili spazi pubblicitari».

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