Ghiaccio sempre più pericoloso, comaschi accerchiati

L’invito alla pazienza rivolto dall’assessore Daniela Gerosa ai cittadini comaschi non è bastato a placare l’insofferenza e la rabbia di chi, ieri, a quattro giorni dalla prima (e sin qui unica) nevicata della stagione, si è ritrovato suo malgrado a “pattinare” sui marciapiedi. Le spesse lastre di ghiaccio che ricoprono da venerdì notte strade e camminamenti del capoluogo, oltreche essere molto pericolose, come testimoniato in particolare dalle continue cadute di persone anziane, rappresentano anche l’ennesimo caso di incomunicabilità tra amministrazione e cittadini.

Ai comaschi infatti non sono piaciute le giustificazioni e i ritardi prima nelle operazioni di pulizia delle strade e poi in quelle di salatura dei marciapiedi. E, così, anche ieri in città i punti sensibili erano molti. A partire dal ponte pedonale su via Badone, sempre chiuso perchè trasformatosi in una pericolosissima lastra di ghiaccio. Muovendosi in città sono molte altre le strade a rischio. Si comincia da viale Sinigaglia, dove la scuola presente sembra accerchiata da neve e gelo. L’intervento di pulizia si è infatti limitato al solo ingresso dell’istituto senza però spingersi oltre.

Situazione paradossale anche in via Briantea dove, a ridosso della fermata del bus, si stendeva un’enorme lastra di ghiaccio. Una situazione che ha costretto i cittadini ad attendere l’arrivo dei mezzi pubblici praticamente in strada per non dover stare in equilibrio sul ghiaccio. Anche in via Regina Teodolinda, prima del cimitero e a ridosso del Monumentale, i posti auto erano circondati dal ghiaccio, rendendo rischioso sia parcheggiare che scendere dalle auto. Diverse le segnalazioni: da viale Roosevelt a via Sant’Abbondio, solo per citare alcune strade.

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