Ghiaccio sull’asfalto, ecco in che modo stare al volante

I consigli di Marco Paccagnella, campione comasco di rally e istruttore di guida
La guida sicura inizia prima di accendere il motore. «Se siete in montagna, sbattete i piedi prima di entrare nell’abitacolo: eliminate il piccolo zoccolo di neve che si forma sotto le scarpe, altrimenti scivolate sui pedali».
La neve e le temperature polari degli ultimi giorni hanno trasformato le strade comasche in lastre di ghiaccio, viscide, scivolose. Bisogna sapere come comportarsi, al volante, quando sotto le ruote non c’è l’asfalto pulito e caldo di giugno, ma un’insidiosa patina 
gelata. Consigli, trucchi e regole vanno chiesti a uno specialista. Noi abbiamo interpellato Marco Paccagnella, pilota lariano di rally e istruttore di guida su ghiaccio, il quale spiega ai lettori del Corriere di Como come controllare l’auto su fondi a scarsa aderenza.
Prima di salire
«In caso di neve o ghiaccio, bisogna innanzitutto avere le gomme invernali o le catene. Io consiglio vivamente le prime. Poi, si deve aumentare la distanza di sicurezza, perché quando c’è poca aderenza gli spazi di frenata crescono. Prima di salire – spiega il pilota – sbattete i piedi ed eliminate la neve dalle suole delle scarpe: potrebbe farvi scappare la presa dei pedali. Scegliete quindi una posizione di guida comoda. Per calcolare la distanza corretta del sedile, appoggiatevi completamente allo schienale e stendete il braccio: il polso deve arrivare all’estremità superiore del volante, che va impugnato alle “10.10” o alle “9.15”, immaginandolo come un orologio. Quando non usate la frizione, il piede sinistro deve poggiare sul passaruota: spingete, infine, per tenere sempre il bacino aderente al sedile».
Partenza e frenata
Sbagliando non s’impara. Sbagliando, si slitta. E si rimane in panne.
«Se mollate violentemente la frizione – dice ancora Paccagnella – le gomme slittano, si perde motricità e l’auto resta ferma. Dovete mollare lentamente la frizione, e vedrete le che le gomme aderiranno al terreno».
Il pilota-istruttore prova la partenza sbagliata: le ruote girano a vuoto, l’auto resta ferma. Poi, riprova nel modo giusto. E la macchina parte, dolcemente, senza slittare, su una lastra di ghiaccio da 10 centimetri. Una volta partiti, bisogna anche fermarsi. La frenata sul ghiaccio è critica, perché gli spazi s’allungano.
«Le vetture di oggi sono dotate di Abs, un sistema che impedisce il bloccaggio delle ruote in frenata – spiega il pilota – visto che ciascuna macchina reagisce in modo un po’ diverso, l’ideale sarebbe, quando si acquista un’auto nuova, prendere confidenza con le reazioni del pedale del freno simulando una violenta frenata, ovviamente in uno spazio chiuso, un piazzale. Comunque, il concetto dell’Abs è semplice: il dispositivo crea una spinta contraria sul pedale. Lo sentiamo “sollevarsi”. In quel momento, invece di alleggerire la pressione, dobbiamo continuare a premere. Soltanto così l’Abs continuerà nella sua azione, e l’auto manterrà direzionalità. Quando freniamo violentemente e sentiamo un rumore, una forte vibrazione, significa che l’Abs sta intervenendo. Non spaventiamoci: continuiamo a premere sul pedale».
Curve e ostacoli improvvisi
Altro dettaglio importante: come impostare una curva sulla neve? Come evitare un pedone che sbuca all’improvviso?
«La macchina – spiega Marco Paccagnella – ha un baricentro. Quando deceleriamo, il peso si sposta sull’anteriore, quando acceleriamo sul posteriore. Prima di una curva, togliamo leggermente il piede dal gas: il peso si trasferirà sull’anteriore, e ci garantirà una maggiore direzionalità. Con il volante, sterziamo più di quanto faremmo sull’asciutto, perché su neve e ghiaccio l’auto tende ad allargare la traiettoria. Evitare un ostacolo improvviso – continua l’istruttore di guida – è la manovra che spesso manda nel panico. L’Abs ci aiuta parecchio: quando scartiamo l’ostacolo non dobbiamo smettere di frenare. Il dispositivo antibloccaggio ci garantisce infatti la direzionalità dell’auto. Non bisogna spaventarsi, ma continuare a premere sul freno, lasciar lavorare l’Abs e girare il volante».
Il controsterzo
Nonostante tutti gli accorgimenti, sul ghiaccio può succedere di sbandare. Di perdere aderenza. «Immaginiamo di curvare a sinistra – spiega il pilota lariano – se la parte posteriore dell’auto dovesse sbandare, allargando verso destra, noi dovremmo sterzare rapidamente a destra, per bilanciare la sbandata. Nel frattempo, dobbiamo tenere una pressione costante sul gas, per evitare trasferimenti di carico che potrebbero innescare il testacoda. Quando la sbandata è stata smorzata, riallineiamo subito il volante». Dopo aver spiegato queste piccole regole, Paccagnella le mette in pratica. Parte, frena, accelera, curva, recupera sbandate ed evita ostacoli. Il tutto, su un piazzale completamente ghiacciato. Certe manovre, fatte da lui, sembrano un gioco da ragazzi. Ovvio, è un campione di rally. Ma basta ascoltare i suoi consigli per guidare, in questi giorni, un po’ più sicuri.

Andrea Bambace

Nella foto:
Marco Paccagnella, pilota lariano di rally e istruttore di guida su ghiaccio, spiega ai lettori del “Corriere di Como” come controllare l’auto su fondi a scarsa aderenza

 

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