Ghisallo, museo chiuso. Molteni interroga i ministri «Servono risorse e iniziative»

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La richiesta all’esecutivo nazionale

È chiuso da venti giorni, il Museo del Ghisallo. E, nonostante gli incontri e le dichiarazioni, nessun passo concreto è stato ancora fatto per la sua riapertura. Se il “tavolo” regionale era stato il primo ad essere interpellato e a muoversi, ora il deputato leghista Nicola Molteni prova a tirare la giacchetta anche al governo Letta, con un’interrogazione a risposta scritta presentata a due ministri dei Beni e delle Attività culturali e Turismo (Massimo Bray), dell’Istruzione dell’Università

e della Ricerca (Maria Chiara Carrozza).
Il museo è stato inaugurato il 14 ottobre 2006, in occasione del Giro di Lombardia, con una cerimonia alla quale hanno partecipato tanti campioni del presente e del passato. L’edificio si sviluppa su tre piani e comprende anche una raccolta multimediale di materiale sul ciclismo.
«Da molti anni – scrive Molteni – vi è tra i campioni del ciclismo italiani e stranieri l’usanza di donare i propri cimeli al Santuario del Ghisallo: tra questi vi sono ad esempio le biciclette usate da Bartali, Coppi e Merckx nelle loro vittorie al Tour de France, la bici speciale usata da Moser per il record dell’ora e diverse maglie rosa, gialle e iridate».
«Negli anni Novanta – spiega Molteni ai ministri – questi cimeli erano ormai tanto numerosi da non trovare più posto nella piccola chiesetta: è stato perciò ideato il progetto di un Museo del Ciclismo, da erigere a fianco del Santuario. A presiedere il comitato per la realizzazione c’era Fiorenzo Magni».
Molteni chiede quindi se i ministri Bray e Carrozza «intendano reperire le risorse economiche necessarie ad assicurare la continuazione dell’attività del museo, se intendano promuovere una collaborazione tra istituzioni, federazione ciclistica, società professionistiche legate al ciclismo e appassionati di mountain bike o attraverso iniziative che valorizzino lo sport e la cultura, coinvolgendo anche le scuole, oppure inserendo il museo in alcuni percorsi turistici».

Nella foto:
La teca con la maglia di Marco Pantani al Museo del Ghisallo

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