Giallo di Guanzate, sfilano i vicini di casa

altGli inquirenti attendono ancora riscontri scientifici sul cadavere
(a.cam.) In attesa dei risultati degli esami scientifici sul cadavere scoperto la scorsa settimana nel giardino di una villetta di Guanzate in ristrutturazione, gli agenti della Mobile stanno convocando in Questura i vicini di casa della vittima, Ernesto Albanese, 33enne di Fino Mornasco, scomparso dal giugno scorso. La certezza che il corpo sepolto sotto due metri di terra sia proprio quello di Albanese arriverà solo dall’analisi del Dna. Gli inquirenti però già dal momento in cui hanno iniziato

a scavare nel giardino di Guanzate erano convinti che avrebbero trovato il cadavere del 33enne. Un’ulteriore prova che l’ipotesi intrapresa sia quasi certamente quella giusta è arrivata proprio nelle scorse ore, quando gli agenti della polizia di Como hanno chiamato a testimoniare vicini di casa e persone legate ad Albanese.
Il delitto, secondo le ultime informazioni, potrebbe essere maturato nell’ambiente della malavita organizzata di stampo calabrese. Gli inquirenti stanno analizzando i messaggi sui social network e gli ultimi sms scritti da Albanese prima della scomparsa. «Si è montato la testa, deve stare al suo posto», sarebbe la frase usata per condannare a morte il 33enne.

Nella foto:
Sopra, le ricerche del corpo. Sotto, Ernesto Albanese

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