Giallo sul cadavere ritrovato fra Mozzate e Locate Varesino

È giallo attorno al corpo, in avanzato stato di decomposizione, ritrovato da un uomo che, la mattina di Ferragosto di quest’anno, passeggiava nel verde tra i boschi di Mozzate e Locate Varesino. Secondo i risultati delle analisi compiute dagli inquirenti, non si tratterebbe infatti del 48enne residente a Somma Lombardo e i cui documenti furono trovati nella tasca dei pantaloni che ancora indossava il cadavere.

Quindi, al momento, il corpo – che nel frattempo è stato trasferito al Labanof di Milano (ovvero il laboratorio di antropologia e odontologia forense) – non ha né un nome né un cognome. Dopo il ritrovamento la Procura di Como aveva disposto, come da prassi, una serie di accertamenti sul corpo, compreso l’esame del Dna comparato poi con alcuni reperti dello scomparso. L’esito è perentorio: non c’è nessun legame tra lo scomparso e quel cadavere. Quindi gli interrogativi si moltiplicano: chi è quell’uomo? E come mai aveva in tasca i documenti del 48enne scomparso? Il cadavere nel frattempo, per volere della Procura di Como, è stato trasportato al laboratorio di Milano dove si trova tuttora. Il giallo sulla sua identità e sulle cause di morte, tuttavia, rimane.

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