Cronaca

Giancarlo Galli lancia “Como Sarà”: «Il popolo tornerà al centro di tutto»

Presentata ieri l’associazione politico-culturale
«Il futuro di Como deve essere costruito dai cittadini. E per raggiungere questo obiettivo si deve modificare innanzitutto lo statuto della città così da restituire il potere alle persone». Ne è convinto Giancarlo Galli, ex deputato Dc, capogruppo di Autonomia Comasca in Provincia, che ieri mattina all’Hotel Palace ha presentato “Como Sarà”. Un’associazione culturale e politica che dovrà diventare «lo strumento per far ripartire gli ingranaggi di una partecipazione vera – ha detto Galli
– Dobbiamo riproporre forme di democrazia deliberativa nei processi decisionali della città».
Inevitabile il paragone con la vicina Svizzera. «Critichiamo spesso il fatto che oltreconfine, su ogni argomento da noi spesso considerato banale, si faccia ricorso al referendum – spiega Galli – Ma è utile chiamare le persone a esprimersi». Giancarlo Galli si presentò, nel gennaio del 2011, come candidato alla poltrona di sindaco di Como per Autonomia Comasca. «Poi, strada facendo, abbiamo capito, e le elezioni lo hanno dimostrato, l’inutilità di competere per un misero seggio in consiglio comunale contro altri 16 contendenti. Si può lavorare meglio e senza vincoli con un mezzo come quello che presentiamo oggi», spiega Galli. Un’associazione alla quale tutti potranno partecipare.
Tre i temi fondamentali in agenda. Si parte con la Ticosa, che dovrà diventare un complesso dedicato alla cultura in grado di imporsi come il simbolo della Como del terzo millennio. «Sarà la porta di Como, con parcheggi scambiatori ma anche e soprattutto il punto di riferimento architettonico e funzionale della città», spiega Galli. Impossibile dimenticarsi del tema rifiuti e energia. «Bisognerà razionalizzare i processi di raccolta e smaltimento dei rifiuti – afferma Galli – e integrarli con quelli della produzione di energia e calore così da arrivare ad alleggerire le bollette delle famiglie già provate dall’Imu».
Infine il lungolago. «Innanzitutto i problemi del lago di Como non si possono ridurre alla questione delle paratie e del “muro della vergogna”. Il quadro d’insieme rivela uno scenario più complesso: il sistema lago è regolato da fattori strettamente connessi, da valutare in maniera unitaria. A partire dalla legge Valtellina del 1990», conclude Giancarlo Galli. «Nel tempo di una politica che genera distacco e apatia, abbiamo l’ambizione di riportare al centro del discorso pubblico il popolo». Per informazioni è attivo il sito www.comosara.it.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
L’ex parlamentare Giancarlo Galli
19 maggio 2012

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