Gianfranco Sergio a Venezia con trenta dipinti. Personale del maestro comasco dal 1° agosto

Opera di Gianfranco Sergio

Gianfranco Sergio è un pittore erede della tradizione del Futurismo nato nel 1961 a Rende (Cosenza) che vive e lavora a Como.
Sul Lario, non va dimenticato, il movimento di Filippo Tommaso Marinetti (che morirà a Bellagio nel 1944) ebbe nell’architetto Antonio Sant’Elia uno dei suoi punti di riferimento. Sergio nel 2011 è stato tra i non pochi comaschi – tra cui Vania Tam, Marcella Chirico, Pantaleo Cretì, Matteo Galvano, Fabrizio Bellanca ed Enrico Cazzaniga – invitati da Vittorio Sgarbi alla 54ª Biennale dedicata all’Italia nel 150° dell’Unità.
Nella sua rivisitazione del Futurismo Gianfranco Sergio gioca con frammenti di realtà – fiori, libri, punte, cappelli, giocattoli – per creare un mondo fantastico dipinto con tratto leggero, che riecheggia capisaldi del fantastico come Il Mago di Oz e Alice nel paese delle meraviglie. Ora trenta opere scelte di Gianfranco Sergio, di grandi e medie dimensioni, saranno esposte nella mostra personale “Memorie Clandestine”, a cura di Claudio Manni, alla Manni Art Gallery al Lido di Venezia, dal 1 al 25 agosto. Si tratta di un’antologia di lavori, con opere dal 2006 al 2019. Un lungo percorso quello dell’artista, che esordisce negli anni Ottanta con una pittura marcatamente materica e si è poi negli anni Novanta impegnato nell’installazione. Scrive Elisabetta Longari presentando la nuova mostra: «L’opera di Gianfranco Sergio mette sotto gli occhi di tutti una verità, ovvero che la pittura può essere una festa per gli occhi e nel contempo un’arma sociale». Info su manniartgallery.com.

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