Giansilvio Primavesi: «Temo il muro di gomma alzato da Palazzo Cernezzi»

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Il presidente di Confcommercio

(f.bar.) Soddisfazione mista a rassegnazione. È questo lo stato d’animo di Giansilvio Primavesi, numero uno di Confcommercio Como. Il presidente dell’associazione di via Ballarini, sentito al telefono mentre rientrava ieri pomeriggio dalla manifestazione di Roma, ha tratteggiato un quadro dettagliato su quanto accaduto nel capoluogo lariano.
Soddisfatto da un lato per la partecipazione – insieme a una nutrita delegazione di imprenditori comaschi – alla Giornata di mobilitazione nazionale

contro la tassazione eccessiva e la burocrazia asfissiante svoltasi nella Capitale, Primavesi ha ovviamente commentato anche il risultato della serrata in città.
«I numeri parlano chiaro. Sono un centinaio, in base alle prime notizie, i commercianti che hanno deciso di dar voce al malcontento diffuso per l’estensione della zona a traffico limitato», spiega il presidente. Lo stesso Primavesi dopo alcune ore di incertezza sull’opportunità di chiudere anche i suoi negozi, alla fine ha abbassato le serrande.
«La mia perplessità derivava solo dalla figura che rappresento all’interno dell’associazione. Ma alla fine abbiamo chiuso sia i negozi sia gli uffici dell’associazione. E così hanno fatto in tanti. Vogliamo ribadire con questo gesto la nostra contrarietà, chiara fin dai primi giorni, al piano viabilistico fortemente voluto dalla giunta Lucini», dice Primavesi.
«Purtroppo il mio pensiero fisso è un altro – aggiunge – Abbiamo fatto di tutto per dare suggerimenti, cercare di ritardare l’avvio della Ztl, provare a chiedere dei correttivi, ma da Palazzo Cernezzi nessun segnale di apertura. Ho il timore reale che questo muro di gomma, concretizzatosi nell’avvio lo scorso lunedì della Ztl, sia difficilmente penetrabile in futuro. Ho un brutto presentimento. Ciò detto la protesta ha un suo valore molto forte. Ha lanciato un messaggio chiaro. Mi stupisco che in Comune si voglia continuare a far finta di niente».
E a nulla è servito anche l’ultimo vertice tra il sindaco e il presidente di Confcommercio sabato scorso, a poche ore dall’entrata in vigore della nuova zona a traffico limitato, scattata lunedì. Il Comune non fa marcia indietro. «Oltre a quelli che hanno chiuso, ho avvertito un forte senso di solidarietà diffuso in tutta la città. Ho sentito e parlato con molti commercianti che pur spiegandomi le ragioni della loro impossibilità nell’abbassare le saracinesche, mi hanno confermato il loro appoggio morale», conclude Primavesi.

Nella foto:
Anche nella sede dell’associazione, in via Ballarini, tutte le luci ieri erano spente e gli sportelli chiusi

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