Giardini a lago, verso il cambio di progetto

L'area dei giardini a lago dall'alto

Natale porterà in dono i tempi e costi del nuovo progetto di riqualificazione dei giardini a lago. Il piano per sistemare l’area, assegnato lo scorso luglio con un concorso internazionale, venne stoppato un mese dopo dalla giunta Landriscina.
Da allora tante discussioni ma nessun passo in avanti significativo nella realizzazione del maxi intervento da 1,5 milioni di euro. «Stiamo lavorando senza sosta per capire come intervenire. Puntiamo a rispettare i tempi e i modi dell’operazione originaria e sicuramente entro Natale concluderemo il crono programma che terrà conto di eventuali variazioni al progetto iniziale che stiamo, in uno spirito di collaborazione con tutti, valutando in queste settimane», spiega l’assessore ai parchi pubblici Marco Galli.
Lo stop al progetto – eredità dell’era Lucini – sembra derivare infatti sia da problemi estetici che economici «in considerazione anche del fatto che nei primi mesi di operatività la giunta e le casse del Comune sono stati investiti da numerosi problemi, come il viadotto dei Lavatoi, che ha costretto anche a investire somme non preventivate. Dobbiamo rivedere nel dettaglio l’operazione per cercare, dove possibile, di risparmiare qualcosa pur nel rispetto dello spirito del piano», aggiunge Galli.
Tra gli aspetti innovativi del progetto un nuovo specchio d’acqua tra Tempio Voltiano e Monumento ai Caduti, la futuristica pensilina coperta lunga 80 metri con i piccoli padiglioni adibiti a chioschi e piccoli shop, la trasformazione della storica pista di pattinaggio in campi da basket, volley e anello da corsa. Ma sui contenuti del piano il consigliere Alessandro Rapinese (Rapinese sindaco) ha presentato una mozione. «È evidente che la zona a lago necessiti di una riqualificazione ma alcuni aspetti del progetto potrebbero addirittura peggiorare la fruibilità dell’area – si legge nella mozione – i campi da gioco progettati diventerebbero di esclusivo utilizzo di chi attualmente trascorre intere giornate sulle panchine del parco e non dei bambini. Inoltre la micropista di atletica , per dimensioni e vicinanza ad altri percorsi già frequentati da chi corre, risulta inutile».
E, ancora, «lo specchio d’acqua e la fontana di rocce, alla luce delle condizioni di tutte le fontane della città, rappresentano una grossa incognita sia a livello di manutenzione che di fruizione». Motivi in base ai quali Rapinese ha chiesto di eliminare interamente la zona playground «sostituendola con un’area giochi per bimbi, ripristinando la storica pista di pattinaggio, oltre all’eliminazione dello specchio d’acqua e della fontana di rocce».
Nell’ultima seduta di consiglio comunale la mozione ha ricevuto parere negativo della giunta, anche se non tutto è perduto. «Alcuni dei punti elencati da Rapinese sono oggetto di valutazione anche da parte nostra. Questo perchè stiamo analizzando ogni possibile soluzione. Anzi invito, se lo desidera, il consigliere a un incontro per ragionare insieme. Nostro intento è quello di capire, con la collaborazione di tutti, come realizzare la riqualificazione nel miglior modo possibile», chiude l’assessore Galli.

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