Giardini riaperti, ma il lago è invaso dai detriti

Dopo l’ondata di maltempo si ripresenta il problema della pulizia

La passeggiata e l’area dei giardini a lago riaperta dopo anni, da un lato. Lo scenario ben poco pittoresco dell’acqua invasa da rami e detriti dopo la recente ondata di maltempo, dall’altro. Immagini antitetiche con le quali si sono confrontati ieri comaschi e turisti, alle prese anche con una viabilità rallentata e lunghe code per la chiusura di una corsia del lungolago, impraticabile per l’acqua. Il livello del lago intanto resta vicino alla soglia di esondazione, anche se la crescita si è fermata.

Dopo gli intensi e ripetuti temporali dei giorni scorsi, a Como si è riproposto il problema della pulizia del lago. Già nella giornata di venerdì è stata rimossa una grande quantità di legname e detriti che si erano accumulati soprattutto nella zona dell’hangar dell’Aero Club. L’intervento però non è stato sufficiente e ieri turisti e comaschi si sono trovati a passeggiare tra i rifiuti o a scattare fotografie ben poco pittoresche.

La novità positiva del primo fine settimana di luglio nel capoluogo è stata invece la riapertura dei giardini a lago e dell’intero lungolago. Eliminate le palizzate e le barriere che per anni hanno impedito la vista del lago, visitatori e residenti sono tornati a passeggiare in quello che fino a venerdì scorso era un cantiere inaccessibile.

Scongiurato intanto, almeno per il momento, il rischio di un’esondazione, anche se il livello del lago ieri è rimasto vicino alla soglia di allarme. La crescita però si è fermata e nei prossimi giorni le condizioni meteo dovrebbero essere favorevoli a un abbassamento dell’acqua.
Ieri, una carreggiata del lungolago è rimasta comunque chiusa al traffico, con le inevitabili code che si sono registrate lungo l’intero girone.

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