Gio Ponti, design d’autore al Teatro Sociale. Dal 12 dicembre la mostra di Ance

Gio Ponti

La filiera del design mobilita la cultura lariana. Mentre si lavora già alla prossima edizione, la terza, del “Salone del mobile” tutto comasco di settembre 2020 che dovrebbe crescere per eventi e dimensione nel centro storico (la seconda fu tra Sociale e Broletto), si avvicina una omaggio al grande maestro del Novecento Gio Ponti, il padre del Pirellone.
La mostra Vivere alla Ponti prevista dal 13 dicembre nel Ridotto dello stesso Teatro Sociale, luogo simbolo della cultura locale, a cura di Ance che riunisce gli edili lariani e Palchettisti, racconta quattro interni di abitazioni milanesi ideate e arredate dal maestro. L’inaugurazione a inviti sarà il 12 dicembre, con proiezione di un film documentario su Ponti presentato in anteprima al Milano Design Film Festival 2015, poi apertura gratis al pubblico fino al 6 gennaio. La mostra è a cura dell’azienda brianzola Molteni&C. e arriva dalla Francia dopo avere girato il mondo.
La mostra è stata realizzata in occasione della riedizione di alcuni arredi di Gio Ponti, a cura dell’Ordine degli architetti di Milano e con il contributo di Molteni&C e Gio Ponti Archives.
Evento nell’evento sarà una chicca bibliofila, la ristampa del volume originale “Gio Ponti. Lettere ai Parisi” curata da Ance Como con l’architetto Paolo Donà e con il contributo di Arredamenti Peverelli. Una raccolta di lettere (sono 115 quelle conservate in Pinacoteca a Como nel fondo Parisi) che, come uso di Ponti, erano in realtà opere d’arte, calligrammi che univano disegno e parola. Il libro sarà arricchito da una copertina firmata dall’artista lariano Fabrizio Musa.
«L’iniziativa è in continuità con le precedenti esperienze di fine anno che abbiamo voluto offrire alla città – dice il presidente di Ance Como Francesco Molteni – due anni fa la ristampa della rivista Quadrante dedicata alla Casa del Fascio e ivi presentata, l’anno scorso la ristampa del catalogo della grande mostra di Villa Olmo Colori e forme nella casa d’oggi che fece epoca nel 1957 e vide in giuria proprio Gio Ponti con Ico Parisi tra i protagonisti. È nata insomma una bella e forte sinergia che è il valore aggiunto della nostra iniziativa, Lo stesso spirito ha ispirato l’alleanza con i Palchettisti sempre nell’interesse della cultura della nostra città. È insomma il terzo anno che proponiamo ristampe di volumi storici con un forte legame di connessione tra il presente e il passato: prima Quadrante a Palazzo Terragni, poi Colori e forme che presentammo proprio a Villa Olmo l’anno scorso e ora l’omaggio a Gio Ponti, in un territorio cui il grande architetto era molto legato».
Dato significativo la concomitanza dell’evento su Ponti in arrivo al Sociale di Como (ingresso da via Bellini 1) con la grande mostra dedicata all’architetto e designer, morto esattamente 40 anni fa, al museo Maxxi di Roma dal titolo “Amare l’architettura” che sarà aperta fino ad aprile 2020.
La mostra al Sociale sarà aperta dal lunedì alla domenica con i seguenti orari: 10-13 e 14.30-19.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.