Gioco d’azzardo, solo Pavia spende più di Como

alt Campagna dell’Asl di informazione e sensibilizzazione
Nel 2012 utilizzati in media 1.924 euro a testa. Sono 208 le persone in cura

(f.bar.) A Como dilaga il gioco d’azzardo. Dopo Pavia, la patria di Volta è infatti la seconda città in Italia in cui si spende di più per queste forme di intrattenimento con un totale, nel 2012, di ben 1.924 euro a testa. Una media di 5 euro al giorno che vengono “mangiati” in prevalenza da slot machine, tagliandi tipo “Gratta e Vinci” e lotto.
Dal 2006 al 2013 il dipartimento dipendenze dell’Asl di Como ha preso in carico 208 giocatori patologici. Un numero in costante aumento. Basti

pensare che nel 2006 erano in cura solo 2 persone, salite a 93 l’anno scorso. Attualmente, 60 persone stanno seguendo un percorso di riabilitazione. Senza considerare, inoltre, il folto gruppo di quanti non sono ancora coscienti del problema.
«Il dilagare di questi giochi, la continua differenziazione dell’offerta e la diffusione capillare di luoghi dove è possibile scommettere, senza dimenticare il web – spiega Raffaela Olandese, direttore del Dipartimento dipendenze dell’Asl – sono fattori che incidono negativamente. Attualmente la Regione prevede un percorso di sostegno della durata massima di sei mesi, destinando 200 euro al mese per ogni soggetto».
Si tratta in prevalenza di uomini, appartenenti a tutti i ceti sociali (per lo più lavoratori dipendenti), ma non mancano casalinghe né pensionati. «E la crisi non aiuta – interviene la psicologa del dipartimento Lisa Agnieszka Impagliazzo – Spesso vediamo persone che per colpa della recessione si trovano in difficoltà e credono o sperano di risolvere i problemi scommettendo».
Il gioco patologico compromette la salute, i rapporti sociali e familiari. I campanelli d’allarme sono diversi. Si è malati quando si spende sempre più denaro e si pensa di poter recuperare le perdite continuando a giocare, quando non si ha più un freno e si comincia a mentire ai propri cari, fino a iniziare a fare debiti o a commettere atti illeciti per procurarsi denaro.
Molte le azioni di prevenzione e contrasto messe in campo dall’Asl lariana. Il dipartimento dipendenze ha definito il proprio piano d’intervento, che si concretizzerà nella campagna “Azzardo: conosci le regole del gioco” e in numerosi incontri di sensibilizzazione, informazione e formazione per studenti, gestori di esercizi e amministratori locali.
Il primo appuntamento (destinato ai docenti delle scuole superiori della provincia) è fissato il 24 febbraio al Collegio Gallio con la conferenza-spettacolo “Fate il nostro gioco”.
In prima linea contro il gioco d’azzardo patologico anche il Casinò di Campione d’Italia. «È un problema che monitoriamo costantemente con il massimo impegno – spiega l’amministratore delegato, Carlo Pagan – Abbiamo già da tempo adottato e implementeremo le linee di condotta dettate dalla European Casino Association in materia. Tra i punti centrali dell’iniziativa l’attivazione di un’unità di ascolto telefonico e di orientamento. E in più la figura dello psicologo all’interno dell’azienda».

Nella foto:
Ogni comasco spende in media 5 euro al giorno tra slot machine, tagliandi tipo “Gratta e Vinci” e lotto

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