Giornalisti sotto accusa, aumentano i contenziosi penali

Il convegno – Ilrapporto difficile tra diritto all’informazione e privacy
I contenziosi legali che vedono i cittadini contrapposti agli organi di informazione, le difficoltà per i singoli di tutelarsi dalla diffusione di notizie personali in rete, i cosiddetti “processi mediatici”. Questioni spinose e attuali, che sono state al centro ieri di un incontro sul «Diritto di cronaca», promosso dalla Camera penale di Como e di Lecco. Al tavolo dei relatori il giornalista del Sole 24 Ore Alessandro Galimberti e Caterina Malavenda, avvocato milanese, docente e consulente
dell’Ordine dei giornalisti.
«I contenziosi che vedono contrapposti i cittadini agli organi di informazione sono in aumento e, dopo una prevalenza delle cause civili, da qualche tempo si è tornati a una crescita della cause penali – ha detto il noto legale – In metà dei casi i cittadini hanno gli elementi per intentare una causa. I tempi ristretti per le verifiche, l’approssimazione e un rapporto con le fonti non sempre soddisfacente sono i principali problemi nei quali incappano i giornalisti – ha aggiunto Malavenda – A questo si aggiunge un linguaggio a volte impreciso o esagerato che può indurre in errore».
Determinante anche il ruolo della Rete. «Internet ha reso molto più difficile per i singoli tutelarsi – ha sottolineato l’avvocato milanese – In Rete si trova ormai ogni cosa e soprattutto, una volta che una notizia è in Rete è praticamente impossibile eliminarla completamente. Ciò vale naturalmente anche per le notizie sbagliate o addirittura inventate. Questo è molto pericoloso e non ci sono regole che garantiscano il singolo».
Recentemente è stato preso un provvedimento importante in questo senso. «Per far fronte al problema degli archivi online – ha spiegato Malavenda – il garante ha individuato un punto di equilibrio importante. In pratica, su precisa e fondata richiesta, l’editore è tenuto non a cancellare un articolo ma ad anonimizzarlo. In pratica significa che l’articolo non è più rintracciabile tramite i motori di ricerca partendo dal nome proprio della persona che deve essere tutelata».
«Il diritto di cronaca è un argomento di assoluta attualità – ha sottolineato il presidente della Camera penale lariana, Giuseppe Sassi – È fondamentale per la categoria fare una valutazione a 360 gradi ed essere aggiornata. Il rapporto con gli organi di informazione è di fatto inevitabile e dev’essere gestito in modo corretto».

Anna Campaniello

Nella foto:
L’avvocato Caterina Malavenda, docente e consulente dell’Ordine dei giornalisti

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