I giorni difficili della Diocesi di Como. Il vescovo alla Virgo Fidelis: «Non giudicate e pregate per me»

Il vescovo di Como, Oscar Cantoni

© Foto Antonio Nassa

Ieri i carabinieri del Comando provinciale di Como hanno commemorato la Virgo Fidelis, patrona dell’Arma in occasione del 76° anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber in Abissinia, l’attuale Etiopia. Alla cerimonia anche diverse autorità, ad iniziare dal sindaco Mario Landriscina. Non viene mai nominata direttamente dal presule e dal parroco, frate Antonio, ma sulla celebrazione della Virgo Fidelis di ieri nella parrocchia di San Giuseppe aleggia pesante l’atmosfera dei giorni difficili per la Diocesi comasca. I presunti abusi nel preseminario Vaticano commessi da un seminarista ordinato poi sacerdote proprio da monsignor Oscar Cantoni, le interviste delle “Iene” di Italia Uno allo stesso vescovo e al suo predecessore, Diego Coletti. È proprio frate Antonio a chiedere prima delle funzione di fare sentire la vicinanza a monsignor Cantoni. «Accogliamo il nostro vescovo che, come sapete, sta passando un momento particolare a causa delle vicende di cui siete tutti a conoscenza» dice. E con i banchi della chiesa occupati da tante persone in divisa e diversi sindaci si comprende subito a cosa si riferisca il frate.
Un concetto che viene ribadito dallo stesso vescovo durante l’omelia. Monsignor Cantoni cita l’operato delle forze di polizia, l’importanza del sacrificio e dell’onestà. In due occasioni il vescovo chiede di pregare in questi giorni anche per lui, senza mai citare la vicenda.
«Imparate a giudicare le persone non solo per il reato che hanno commesso», chiede il vescovo Oscar.

Articoli correlati