Giorno della Memoria, a Como l’incontro con Ines Figini

Ines Figini Ines Figini

«L’indifferenza uccide»: questo il messaggio forte emerso sabato dalla celebrazione del “Giorno della Memoria”, all’auditorium della biblioteca comunale di Como.
Presenti, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, la consulta degli studenti di Como, e Ines Figini, sopravvissuta ai campi di concentramento e insignita dell’Abbondino d’oro, la cui testimonianza è stata raccolta nel libro “Tanto tu torni sempre”.
«L’indifferenza è un male che serpeggia nella società – ha detto Bruno Corda, prefetto di Como – C’è la tendenza a girarsi dall’altra parte o ad ignorare il problema. La nostra civiltà passa attraverso l’impegno, l’attenzione nei confronti degli altri e una logica di integrazione nei confronti delle ragioni altrui».

Nell’incontro è stata lanciata la proposta di costruire a Como una “Casa della memoria”. Il sindaco Mario Landriscina ha sottolineato che «ci sono arrivate una serie di proposte, che valuteremo. Ma apprezziamo il fatto che ci sia una forte voglia di testimonianza».
Ines Figini ha portato la sua testimonianza: «I ricordi mi salgono sempre dal profondo del cuore. Ed è per questo che voglio che i ragazzi crescano capendo cosa è giusto e cosa è ingiusto. A loro chiedo di privilegiare i fatti e non le parole».

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