Giorno della memoria nel segno di Anna Frank

Anna Frank

Dal palcoscenico allo schermo. Cambia la modalità ma il messaggio resta lo stesso. Un viaggio nel ricordo di tempi durissimi che viene proposto ai ragazzi il 27 gennaio, Giornata della memoria. Torna in una nuova veste “Anna, diario figlio della Shoah – La tempesta devastante”, lo spettacolo teatrale portato in scena per gli studenti esattamente un anno fa al Teatro Fumagalli di Cantù che ora diventa un docufilm prodotto e presentato da Colisseum Dimensione Movimento, cooperativa sociale lariana attiva nell’ambito del rapporto corpo-mente con una prospettiva olistica.
Un atto unico che interpreta in modo originale, con il linguaggio non verbale della danza, il Diario di Anna Frank, la giovane ebrea deportata ad Auschwitz e poi a Bergen-Belsen, e morta di stenti e di tifo nel 1945. Un documento sulla Shoah che molti giovani oggi non conoscono e che è stato portato in scena dall’attore (nel ruolo di Otto Frank) e autore del testo Daniele Cauduro e dai danzatori professionisti (Manuel William Rapicano, Alessia De Fazio, Jacopo Ballabio e Maria Caterina Del Sole) che hanno affiancato una parte degli allievi di Danza, tutti adolescenti, e la protagonista, nel ruolo di Anna, Cristina Pini, giovane allieva dei corsi di danza di Colisseum e del liceo del Gallio dove ieri il docufilm è stato presentato. Il 27 gennaio alle ore 10.15 è stato organizzato uno streaming a carattere nazionale e un webinar dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia che andrà in diretta proprio dal Gallio di Como. A far da sfondo a questo viaggio le immagini dello spettacolo teatrale in alcuni dei passaggi salienti unite a quelle di repertorio dell’epoca, un’accurata scelta fotografica degli anni che hanno segnato la storia nella crudeltà dei campi di concentramento e della deportazione.
Sarà inoltre possibile ascoltare l’intervista di Samuel Modiano, deportato ebreo italiano, superstite dell’Olocausto e sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Infine la presenza di Federica Pannocchia, presidente dell’associazione “Un Ponte per Anna Frank”, partner italiano della Casa di Anna Frank di Amsterdam, completa la missione del ricordo e della divulgazione storica, mentre risuoneranno le parole del celebre diario della giovane olandese nella voce di Beatrice Baldaccini, attrice e cantante professionista.
Non è casuale la presenza del Gallio che ebbe come rettore, negli anni della guerra, padre Giovanni Ferro, per il quale è avviata la causa di canonizzazione: egli accolse proprio al collegio Gallio un ragazzo ebreo per tutto il tempo della persecuzione nazista. L’appuntamento sarà riservato alle prime 1.000 scuole che si registreranno facendo richiesta ufficiale del link all’indirizzo di posta elettronica: progettiscuole@colisseum.it, già 72 quelle prenotate, di cui 2 a Como e molte dalla Sicilia.
«Abbiamo il dovere di portare
il nostro pubblico a ragionare, è questo lo scopo del teatro, che è una cosa viva» ha detto ieri al Gallio l’attore Daniele Cauduro. Gli ha fatto eco il regista Tony Lofaro: «Abbiamo lavorato con attori professionisti e allievi di danza di varie età, volevamo che rappresentassero soprattutto delle persone perché la tragedia della shoah riguarda tutti, senza distinzioni». «Recitare e danzare nei panni di Anna Frank è stata una emozione fortissima – ha detto Cristina Pini – una delle poche cose belle di un 2020 maledetto dalla pandemia».

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