Il giovane morto a Bellinzona. «Un’imprudenza inspiegabile, che purtroppo è costata davvero cara»

«In quella galleria passano treni in continuazione. C’è un’inchiesta in corso ed è presto per trarre conclusioni. Certamente però, quei ragazzi in quel tunnel non ci dovevano entrare, hanno commesso un’imprudenza inspiegabile, che purtroppo è costata davvero cara». È un intervento “umano” più che istituzionale quello del portavoce del ministero pubblico svizzero Saverio Snider, che fa il punto sull’indagine sull’incidente ferroviario che nella notte tra giovedì e venerdì è costato la vita a Ricardo Durini, 20enne residente a Sagnino. Il ragazzo, con due amici, ha attraversato i binari nella galleria ferroviaria a poca distanza dalla stazione di Bellinzona. Ricardo è stato travolto in pieno da un treno in transito e non ha avuto scampo. Ferito al volto uno degli amici, mentre il terzo è rimasto illeso anche se sotto shock.

I giovani amici, ormai è molto più che un’ipotesi, volevano raggiungere l’area del Rabadan, il noto carnevale di Bellinzona. La polizia cantonale ticinese, che con il ministero pubblico sta conducendo l’inchiesta, ha ascoltato i due amici di Ricardo per ricostruire quei drammatici istanti. Nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia. «I tempi saranno brevi e poi ci sarà il nullaosta per il funerale», assicura Snider. A Sagnino, dove Ricardo viveva, prevale lo sconcerto. L’incredulità per una tragedia tanto assurda e inspiegabile. Moltissimi i messaggi di cordoglio degli amici. «Addio fratello, guarderò il cielo pensando sempre a te», ha postato su facebook Raul Durini dopo la tragedia.

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