Giovannina Franchi oggi beata

La cerimonia alle 10 in Cattedrale. Il rito sarà presieduto dal cardinale Angelo Amato
(m.d.) Un cardinale, sette vescovi, un centinaio di sacerdoti, oltre 250 coristi e una moltitudine di fedeli per un evento storico nella vita della Diocesi lariana. Questa mattina la Cattedrale di Como ospiterà, per la prima volta nella sua storia quasi millenaria, la celebrazione di un rito di beatificazione.
Alle 10 prenderà infatti avvio la cerimonia che al nutrito elenco dei beati venerati dalla Chiesa cattolica aggiungerà il nome di Giovannina Franchi, la fondatrice della Congregazione delle suore infermiere dell’Addolorata, realtà alla quale appartiene, tra molte altre strutture di assistenza sanitaria in Italia e all’estero, anche l’ospedale Valduce di Como.

Giovannina Franchi nacque nel capoluogo lariano nel 1807, dove morì nel 1872, contagiata dal vaiolo, dopo aver dedicato la propria vita all’assistenza e alla cura dei diseredati della città. È stato Papa Ratzinger, il predecessore dell’attuale pontefice, ad autorizzare la beatificazione di madre Giovannina Franchi.
E così stamattina la festa in Duomo sarà doppia: non solo perché la Cattedrale accoglierà per la prima volta un rito di questa portata, ma soprattutto perché verrà riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa la grandezza della figura della fondatrice della Congregazione di suore che gestisce, tra l’altro, l’ospedale Valduce.
La celebrazione, tenuto anche conto dell’elevata affluenza di fedeli prevista in occasione dell’evento, seguirà un preciso cerimoniale, organizzato fin nei minimi dettagli dalla Diocesi lariana.
A presiedere il rito, che avrà inizio come detto alle 10, sarà il Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi, il cardinale Angelo Amato. Accanto a lui concelebreranno il vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, insieme ad altri sei vescovi. Sono inoltre attesi un centinaio di sacerdoti e la liturgia sarà accompagnata dalle melodie di oltre 250 coristi, provenienti da una decina di diversi gruppi, e da un quintetto di ottoni.
Lo svolgimento
Il rito di beatificazione di madre Giovannina Franchi prevede una serie di passi. Innanzitutto monsignor Coletti presenterà all’assemblea dei fedeli i tratti salienti della vita e delle opere della nuova beata, quindi il rappresentante del Papa, che in questo caso è il cardinale Angelo Amato, leggerà la Lettera apostolica con la quale il pontefice concede il titolo e gli onori di beata alla fondatrice della Congregazione delle suore infermiere dell’Addolorata.
Seguiranno poi la venerazione delle reliquie e lo scoprimento dell’immagine di madre Giovannina Franchi. Sarà il Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi a incensare la teca che contiene la piccola croce che la beata portava al collo e un diario della sua vita.
Al termine del rito, il vescovo Coletti, assieme al postulatore che ha seguito la causa di beatificazione, padre Giangiuseppe Califano, e alla superiora della Congregazione delle suore infermiere dell’Addolorata, raggiungeranno il cardinale Angelo Amato per ringraziare, attraverso di lui, il pontefice per aver proclamato beata madre Giovannina Franchi.
Gli accessi e gli schermi
La Cattedrale sarà aperta dalle 8 del mattino. L’accesso in Duomo – dove verranno allestiti 1.400 posti a sedere e verranno installati schermi nelle navate laterali per favorire la migliore visuale – sarà assicurato a tutti coloro che si sono iscritti alla segreteria della beatificazione e ai quali sono stati consegnati i pass con la scritta “Gruppi” oppure “D”. Il posto sarà loro riservato, al massimo, fino alle 9.20.
Una volta esauriti i posti in Duomo, i fedeli verranno accolti nell’adiacente chiesa di San Giacomo, aperta anch’essa già dalle 8 del mattino. Pure qui vi saranno posti a sedere e maxi-schermi in collegamento diretto con la Cattedrale. 
Il rito di beatificazione sarà visibile in diretta streaming su Internet agli indirizzi  www.corrierecomo.it e  www.espansionetv.it, grazie alla collaborazione con TelePace, l’emittente che trasmetterà l’evento in diretta via satellite.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.