Come tradizione, l’ultimo giovedì di gennaio, in piazza Garibaldi a Cantù, ci sarà il Rogo della Giubiana. La tradizione popolare vuole che il manichino – arso su una pira, alla presenza del popolo e delle autorità – rappresenti la castellana traditrice della città. Il significato del rito è duplice: una manifestazione del conflitto tra popolo e tiranno maturato nel secolo dei lumi o un retaggio dei tempi dell’Inquisizione e della caccia alle streghe.L’origine del nome è dubbia e il nome cambia a seconda del luogo: Gibiana nella bassa Brianza, Giobbia in Piemonte, Giöeubia nel Varesotto, Giubiana o Giübiana nell’alta Brianza e nella provincia di Como. Il nome potrebbe anche derivare da Joviana, ossia la dea della fertilità Giunone. In occasione della manifestazione del Rogo della Giubiana di Cantù, che si svolgerà il 30 gennaio, il Corteo toccherà via Dante (partenza), via T. Grossi, via Volta, piazza Garibaldi, via Roma, piazza Fiume, via Cavour via Matteotti e piazza Garibaldi (arrivo). In piazza Garibaldi verrà fatto bruciare un fantoccio di paglia vestito di stracci (la Giubiana appunto), che rappresenta l’inverno trascorso. Dalle ore 20 circa, fino al termine della manifestazione, la zona del Corteo verrà chiusa al traffico.
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