Giovedì in Senato la discussione della mozione Butti

Già bocciata la risoluzione della Lega
Mancano ormai solo 48 ore. Giovedì mattina, infatti, in Senato verrà dibattuta una mozione bipartisan che cercherà di risolvere, almeno parzialmente, il problema del pendolarismo del pieno. Il testo è stato elaborato e presentato dal senatore lariano del Pdl Alessio Butti e sottoscritta da oltre 20 senatori di Lombardia, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia. Tutti territori di confine che devono scontare la concorrenza con i prezzi applicati in Svizzera e in Slovenia.
Al centro del
confronto in aula, ovviamente, ci sarà il grave calo nel giro di affari dei benzinai comaschi e non solo. Diretta conseguenza dell’impennata del costo dei carburanti e della conseguente fuga degli automobilisti oltreconfine. Una crisi per il settore che sta assumendo contorni sempre più drammatici. A rischio numerosi posti di lavoro e la sopravvivenza di numerosi impianti.
«La mozione – ha specificato nei giorno scorsi il senatore lariano del Pdl, Alessio Butti – invita il governo a prevedere idonee misure di incremento e rimodulazione degli sconti sul prezzo dei carburanti applicati nelle province settentrionali della Lombardia e in Piemonte, disponendo un’estensione degli stessi al gasolio e un ampliamento delle aree territoriali interessate».
L’obiettivo dichiarato è naturalmente quello di contrastare l’esodo oltreconfine. I primi segnali di una crisi che appare inarrestabile iniziano a farsi sentire nella nostra provincia, con i primi licenziamenti di personale, come accaduto di recente in una stazione di rifornimento di Tavernola.
Il calo degli affari, nonostante la carta sconto regionale, viene stimato addirittura in una percentuale pari al 60%. La preoccupazione si fa sempre più pressante.
«Vogliamo impegnare il governo per cercare di elevare a 60 milioni annui il limite della copertura del minor gettito per lo Stato derivante dall’applicazione delle misure di incremento degli sconti disposte dalle Regioni interessate. Misure indispensabili per ridurre la concorrenzialità delle rivendite di benzine e gasolio situate in Svizzera e in Slovenia e in rapida espansione a fronte dell’aumento delle accise».
Il ministero delle Finanze del governo Monti ha intanto già detto no alla risoluzione alla Camera (attualmente sospesa) dei due deputati del Carroccio Nicola Molteni ed Erica Rivolta.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il senatore comasco del Pdl, Alessio Butti

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