Cronaca

Gira video proibiti alla nipotina. Lo zio 37enne finisce al Bassone

altLa videocamera era stata nascosta nel bagno di casa

Il particolare più agghiacciante di questa triste storia (l’ennesima a dir la verità), è che a scoprire il tutto è stata la madre della ragazzina molestata. Accendendo il pc del fratello (nonché zio della giovane), ha infatti visto comparire davanti ai suoi occhi increduli immagini rubate con una videocamera piazzata nel bagno di casa, in cui la protagonista ripresa – a sua insaputa – era la figlia. Uno shock, per il genitore, anche perché a girare quei filmati proibiti era stato, come detto, il fratello e

zio della ragazzina.
Non un solo video, bensì almeno una decina, con la giovanissima ripresa da quando aveva 13 anni fino ai 16.
È partita così, in modo del tutto accidentale e devastante, l’indagine della squadra Mobile di Como che nelle scorse ore ha portato ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari e che ha portato all’arresto dello zio della ragazza, un 37enne che risiede nel capoluogo lariano.
L’inchiesta – come detto – ha preso spunto proprio dal racconto fatto dalla madre della vittima (e sorella dell’arrestato) agli agenti, parole sconvolgenti che sono poi state messe nero su bianco in una denuncia presentata nel marzo di quest’anno.
Gli uomini della Mobile hanno poi dato il via alle indagini che, nel giro di poche settimane, hanno portato a stringere il cerchio attorno all’uomo ora in cella.
Sono stati sequestrati non solo il computer dove erano contenuti i video, bensì anche i telefoni cellulari del 37enne: sulle apparecchiature elettroniche finite nelle mani degli inquirenti sarebbero state trovate ulteriori immagini compromettenti scaricate da Internet e con contenuti proibiti.
Anche la ragazza vittima delle attenzioni morbose dello zio è stata sentita nelle scorse settimane dagli uomini della Mobile che avrebbero raccolto testimonianze e racconti di come la questione fosse anche andata, negli anni, oltre ai filmati ripresi di nascosto, arrivando a palpeggiamenti e molestie. Tutti elementi che sono confluiti nel fascicolo che ha portato il gip – su richiesta della procura – a firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 37enne si trova ora al Bassone. Il fascicolo invece è stato girato per competenza a Milano.
Le accuse formulate parlano infatti non solo della violenza sessuale, ma anche della produzione di materiale pedopornografico.

M.Pv.

Nella foto:
La denuncia della madre nei confronti dello zio è stata presentata in questura nel marzo di quest’anno
29 giugno 2013

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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