Giramondo Maccoppi, nuova tappa a Malta. L’ex difensore azzurro allena lo Sliema Wanderers

Calcio Stefano Maccoppi

Nuova tappa estera nella carriera di Stefano Maccoppi. L’ex difensore del Como, infatti, da pochi giorni è stato chiamato alla guida della formazione maltese dello Sliema Wanderers, che milita nella Premier League, in pratica la serie A.
Per lui subito un esordio positivo, lo scorso fine settimana, con la vittoria per 2-1 nella trasferta con il Tarxien Rainbows.
Una vittoria che ha consentito alla formazione azzurro blu di avvicinare la quarta posizione in classifica, che significherebbe qualificazione all’Europa League. Lo Sliema Wanderers è peraltro la società più titolata di Malta: fondata nel 1909, ha nella sua bacheca 26 campionati, 21 Coppe nazionali e tre Supercoppe.
Una nuova tappa all’estero, dunque, per Maccoppi, che ha iniziato la carriera di mister nel 1997 a Piacenza, dopo una carriera calcistica ad alti livelli tra serie A e B, iniziata nel Como, che ha lanciato nello stesso periodo il suo amico Stefano Borgonovo, con cui ha anche condiviso un prestito alla Sambenedettese nel campionato 1984-1985 in serie B.
L’ex difensore azzurro è stato chiamato spesso in Svizzera (Bellinzona, La Chaux-de-Fonds, Yverdon, Neuchatel Xamax, Locarno e Sion), è stato anche in Romania (Ceahlaul) e ha rischiato di sfidare l’Inter nella finalissima della Coppa del Mondo per club 2010. Pochi mesi prima, infatti, Maccoppi era stato in Africa a discutere l’ingaggio da allenatore del Mazembe, ma non aveva trovato l’accordo con il presidente Moise Katumbi, pure governatore del Katanga oltre che numero uno del club destinato ad affrontare l’Inter nella finalissima di Abu Dhabi, poi vinta per 3-0 dai nerazzurri.
L’ultima esperienza di Maccoppi, prima di andare a Malta, era stata lo scorso anno alla Pro Piacenza, che aveva condotto alla salvezza in serie C. Proprio la società ora nell’occhio del ciclone per avere schierato ragazzi e massaggiatore nella gara di Cuneo persa per 20-0.
«Come sono arrivato a Malta? Cercavano un allenatore italiano che avesse qualche esperienza all’estero – spiega Stefano Maccoppi, 57 anni il prossimo 21 aprile – ed è uscito il mio nome».
«Cosa mi hanno chiesto? Di portare la squadra in Europa – aggiunge – La rosa è stata costruita per affrontare un campionato di vertice. Purtroppo finora il campionato non è stato all’altezza delle aspettative anche per una lunga serie di infortuni che ne hanno condizionato il rendimento. La prima impressione è stata positiva e sono convinto che con questo gruppo l’obiettivo possa essere raggiunto».
L’esordio è stato senza dubbio positivo. Subito dopo il suo insediamento, Maccoppi ha guidato lo Sliema Wanderers ad un successo. «Abbiamo vinto 2-1 contro una formazione determinata e grintosa, mentre noi puntiamo più sulla tecnica – spiega – Non abbiamo sfruttato qualche occasione da gol, ma alla fine abbiamo chiuso con un successo».
Come detto, Maccoppi lo scorso anno ha allenato la Pro Piacenza. Non può mancare una sua valutazione sulle vicende recenti che hanno visto protagonista la sua ex squadra, ora esclusa dalla serie C dopo i fatti di Cuneo.
«Si sapeva da tempo che si era creata una situazione di crisi con il cambio di gestione. E pensare che fino a pochi mesi fa era una società senza debiti, con un buon settore giovanile, con i suoi campi d’allenamento. Un’ottima struttura che sarebbe potuta andare avanti nella dimensione della serie C. Bastava andare avanti con giudizio».
E del suo Como – la squadra per cui continua a fare il tifo – l’ex difensore azzurro che cosa pensa? «Il primo posto mi fa piacere, ovviamente. L’ho visto più di una volta quest’anno: è una formazione esperta, che gioca un calcio che magari non fa brillare gli occhi, ma che è molto concreto. Spero che riesca a ottenere la promozione alla categoria superiore, magari con la progressiva valorizzazione dei ragazzi cresciuti nel settore giovanile».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.