Giro di Lombardia estivo inedito, duello tra grandi firme. Domani sul Lario l’epilogo della “classica-monumento”

Podio Giro di Lombardia 2019

Un Giro di Lombardia all’insegna delle grandi firme, con la curiosità di vedere i valori in campo in una data inusuale per quella che è soprannominata la “classica delle foglie morte”, vista l’abituale collocazione in autunno. Il 2020, con il calendario ribaltato per l’emergenza Coronavirus, ha portato a una versione estiva dell’evento.
La stagione, dopo il lungo stop forzato, ha preso il via il 1° agosto con le Strade Bianche in Toscana, con il successo del belga Wout van Aert, che poi ha concesso il bis alla Milano-Sanremo lo scorso weekend.
Van Aert, impegnato al Giro del Delfinato, sabato non sarà in corsa al “Lombardia”, che si annuncia in ogni caso appassionante e, per ora, senza pronostico. Certo, i favoriti non mancano, come da tradizione, ma sul risultato peserà l’incognita delle dure salite del finale (Ghisallo, Muro di Sormano, Civiglio e San Fermo) rispetto allo stato di forma dei “papabili” per la vittoria.
Mercoledi, intanto, sempre con l’organizzazione di Rcs Sport, è andato in scena il Gran Piemonte, che ha visto il successo del neozelandese George Bennett, che in un finale emozionante ha preceduto l’italiano Diego Ulissi. Entrambi, dunque, si candidano a essere tra i protagonisti sabato sulle strade lariane.
Nella stessa corsa, che ha utilizzato come utile allenamento, si è messo in luce anche Vincenzo Nibali, che sul traguardo di piazza Cavour ha trionfato nel 2015 e nel 2017 e che è doverosamente considerato tra i favoriti per il successo.
C’è poi grande curiosità per vedere come si comporterà il talento emergente del ciclismo mondiale, il belga Remco Evenepoel, campione del mondo 2018 tra gli Juniores e poi passato direttamente tra i Professionisti, saltando la categoria Under 23. Il 20enne è reduce dal netto trionfo al Giro di Polonia, gara a tappe che ha tra l’altro visto l’affermazione del comasco Davide Ballerini (assente al “Lombardia”) nell’ultima frazione. Evenepoel ha già mostrato una maturità ed un passo impressionanti e va tenuto in seria considerazione.
Tra gli italiani cercheranno un posto al sole, oltre ai corridori già citati, Alberto Bettiol (primo al Fiandre dello scorso anno), il giovane Giulio Ciccone (compagno di squadra di Nibali), Gianni Moscon, Dario Cataldo e Fabio Aru, sempre alla ricerca di un riscatto dopo una serie di stagioni deludenti. Da tenere in considerazione anche l’ecuadoriano Richard Carapaz, sul gradino più alto del podio al Giro d’Italia 2019, il canadese Michael Woods il danese Jacob Fuglsang e il belga Mathieu Van Der Poel, che però potrebbe soffrire – come lui stesso ha ammesso – la durezza del tracciato.
Non mancherà il vincitore dello scorso anno, l’olandese Bauke Mollema, che va a comporre, con Nibali e Ciccone, il tris d’assi della Trek-Segafredo. Assente, invece, il migliore del 2018, il francese Thibaut Pinot, pure al Giro del Delfinato al pari di altri corridori di rilievo come Alejandro Valverde ed Egan Bernal (secondo e terzo nel 2019 al “Lombardia”, nella foto il podio), Primoz Roglic, e Julian Alaphilippe. Purtroppo la programmazione 2020 – tutta compattata – prevede una serie di contemporaneità e queste situazioni sono destinate a ripetersi.
Un calendario che potrebbe essere riaggiornato con l’appuntamento del Campionato del Mondo in Italia. Mercoledì è stato comunicato che la Svizzera non potrà ospitare l’evento iridato e si parla del Veneto o dell’Emilia per l’eventuale sostituzione.
In attesa di novità su questo fronte l’attesa degli appassionati del ciclismo tricolore è tutta per un “Lombardia” da seguire – visto il divieto di assistere a bordo strada – in televisione. Ma, anche se davanti al piccolo schermo, ci si può preparare a vivere momenti indimenticabili.
Massimo Moscardi

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