Giro di Lombardia, l’Unione ciclistica internazionale prende tempo fino al 9 giugno

Mollema Lombardia 2019

Soltanto il prossimo 9 giugno l’Unione ciclistica internazionale prenderà una decisione definitiva sulla data del Giro di Lombardia. Una scelta che interessa da vicino il Lario e il suo territorio visto che potrebbe essere riproposto l’arrivo in piazza Cavour diventato ormai “classico”, preceduto da scalata del Ghisallo, Muro di Sormano, Civiglio e Valfresca.
Il maggiore organo mondiale del ciclismo ha pubblicato quello che è il calendario definitivo di una serie di gare e di fatto ha sancito la ripartenza dello sport del pedale. Ma allo stesso tempo nella comunicazione Uci alcune corse sono state indicate con date da confermare. Tra queste, anche il Giro di Lombardia che per ora, sullo schema proposto rimane a sabato 31 ottobre, peraltro – e la cosa è abbastanza bizzarra – in concomitanza con la disputa del campionato italiano.
Come è noto gli organizzatori di Rcs Sport avevano proposto di far disputare il “Lombardia” sabato 8 agosto; quel giorno, invece, sul programma Uci rimane la Milano-Sanremo, che fa pure parte degli eventi da confermare.
Una comunicazione che ha portato varie interpretazioni. I “possibilisti” sostengono che in seno all’Unione internazionale in questi giorni ci sarà la discussione sul ridisegno proposto dagli organizzatori (anche la Milano-Sanremo è firmata da Rcs Sport). Ma c’è anche ci sostiene invece che quella proposta è una bozza sostanzialmente definitiva con le date indicate che andranno confermate senza spostamenti.
La mancata ufficializzazione è stata spiegata dall’Uci come una scelta legata all’evoluzione dell’emergenza Coronavirus, che richiede una analisi delle scelte che saranno fatte nei vari Paesi.
Dal canto loro, l’amministrazione comunale di Como e l’organizzazione locale della “classica monumento”, che ha il coordinamento di Paolo Frigerio, hanno detto in coro «siamo pronti» sia per l’8 agosto che per il 31 di ottobre. In agosto i tempi sarebbero stretti, ma per Como sarebbe una vetrina mondiale, visto che si tratterebbe di uno dei primi eventi internazionali – se non il primo – ad essere riproposti dopo la pausa forzata di questi mesi. Il Lario farebbe anche da apripista rispetto ai nuovi protocolli per queste manifestazioni. D’altro canto l’eventuale opzione del 31 ottobre consentirebbe di fare le cose con più calma e di prendere spunto su tanti fronti dalle precedenti esperienze, visto che in quella data il “Lombardia” sarebbe la corsa che andrebbe a chiudere questa particolare stagione agonistica. Una collocazione a pochi giorni dalla fine del Giro d’Italia, che il 23 ottobre – si parla sempre in teoria – dovrebbe transitare sul Lario nella tappa Morbegno-Asti.

Nella foto, l’olandese Bauke Mollema, vincitore del Giro di Lombardia dello scorso anno

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