Giro di Lombardia sul Lario: a Como un traguardo riservato alle grandi firme
Sport

Giro di Lombardia sul Lario: a Como un traguardo riservato alle grandi firme

Il Giro di Lombardia numero 112 torna in piazza Cavour, ad un anno di distanza dalla gara conclusa con la seconda grande impresa di Vincenzo Nibali, primo in solitaria, che ha concesso il bis dopo l’affermazione del 2015 nella “classica delle foglie morte”. Alle sue spalle si sono piazzati il francese Julian Alaphilippe e l’italiano Gianni Moscon.
Quello di piazza Cavour è stato un traguardo ritrovato dal Lombardia nel 2004 e scelto per il gran finale fino al 2010. In quegli anni si sono registrati i trionfi di campioni del calibro di Damiano Cunego, Paolo Bettini e Philippe Gilbert.
Di fatto quello lariano si è mostrato un arrivo che ha sempre escluso risultati a sorpresa; i favoriti, i grandi nomi del momento, hanno sempre saputo esporsi. Difficile che sul Lario si possa registrare l’exploit di un outsider in un finale duro che prevede la scalata di Ghisallo, Muro di Sormano e Civiglio.
Dopo le tre stagioni con il percorso Milano-Lecco (2011, primo lo svizzero Oliver Zaugg) e Bergamo-Lecco (2012 e 2013, successi di Joaquim Rodríguez), Como e la città orobica si sono accordate per interscambiarsi partenza e arrivo.
Nel 2014, dunque, con il via dal Lario, si è imposto l’irlandese Daniel Martin; nel 2015, a Como è salito sul gradino più alto del podio Vincenzo Nibali. Nel 2016 la corsa conclusa nel centro storico di Bergamo vide il successo del colombiano Esteban Chaves, mentre nel 2017, a imporsi sul Lario è stato di nuovo Nibali.
Quella del Giro di Lombardia è una lunga storia, iniziata nel 1905. Da quell’ anno fino al 1960 la corsa è stata disputata sul percorso Milano-Milano, poi, dal 1961 al 1984, ha avuto come traguardo Como, prima all’interno dello stadio Sinigaglia, dove c’era un velodromo ora smantellato, e poi sul lungolago.
In quella fase, oltre che da Milano, il via è stato dato da Seveso (nel 1977, una scelta solidale dopo il disastro dell’Icmesa) e da Brescia. Poi, per un po’, l’arrivo lariano è stato abbandonato.
Tra 1985 e 1989 il via è stato dato da Como, poi i poli della corsa curata da Rcs Sport-La Gazzetta dello Sport sono stati in altre località.
Il ritorno nella nostra provincia come base di partenza è stato nel 2002, con il percorso disegnato sul tratto tra Cantù e Bergamo. L’anno dopo, invece, fu la volta del percorso da Como al capoluogo orobico. Poi, come detto, il ritorno alla grande nel 2004, dopo lo star da Mendrisio, in Canton Ticino, con l’affermazione in piazza Cavour di Damiano Cunego, il corridore veronese che proprio quest’anno ha dato l’addio al ciclismo agonistico.
Qualche ulteriore curiosità sulla gara. La prima edizione fu organizzata nel 1905 su idea del giornalista Tullo Morgagni e si chiuse con il successo di Giovanni Gerbi davanti a Giovanni Rossignoli e Luigi Ganna.
Fausto Coppi è il corridore che è salito per più volte sul gradino più alto del podio, con cinque affermazioni (1946, 1947, 1948, 1949 e 1954); in questa speciale classifica è al secondo posto Alfredo Binda (1925, 1926, 1927 e 1931). Sono invece sei gli atleti che possono contare tre vittorie: Damiano Cunego (2004, 2007 e 2008); gli altri sono il francese Henri Pellissier, l’irlandese Sean Kelly e gli altri italiani Gino Bartali, Gaetano Belloni e Costante Girardengo.
Il migliore piazzamento di un corridore comasco? Il terzo posto di Costantino “Tino” Conti, che nel 1974 terminò dietro i belgi Roger De Vlaeminck ed Eddy Merckx.
Tra i grandi nomi che hanno fatto loro la “classica delle foglie morte”, Felice Gimondi (1966 e 1973), Eddy Merckx (1971 e 1972), Roger De Vlaeminck (1974 e 1976), Francesco Moser (1975 e 1978), Gianbattista Baronchelli (1977 e 1986), Michele Bartoli (2002 e 2003) e, in tempi più recenti, Paolo Bettini (2005 e 2006) e Philippe Gilbert (2009 e 2010).
L’Italia è la nazione che vanta più successi, in totale 69. Seguono Belgio (12), Francia (11), Svizzera (5), Irlanda (4), Paesi Bassi (3) e Spagna (2).
Dal 2009 il Giro di Lombardia fa parte dell’Uci World Tour. La corsa fa parte del ristretto gruppo delle cinque “classiche monumento” con Milano-Sanremo. Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix e Liegi-Bastogne-Liegi.

12 ottobre 2018

Info Autore

Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto