Giro d’Italia 2019. L’assessore Galli: «La Valfresca potrebbe rimanere chiusa»
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Giro d’Italia 2019. L’assessore Galli: «La Valfresca potrebbe rimanere chiusa»

Un piccola strada per una grande figuraccia (del Comune). La Valfresca, passaggio tradizionale delle gare ciclistiche in terra comasca, rimarrà con ogni probabilità inaccessibile per la tappa del Giro d’Italia 2019 che si concluderà a Como. Quello che stona – e tanto – è che l’arrivo della maglia rosa in città è previsto per il prossimo 26 maggio. Sette mesi prima che la carovana del Giro faccia il suo ingresso a Como, il Comune sembra dunque aver già alzato bandiera bianca sulla Valfresca. La strada, interessata da due smottamenti lo scorso mese di maggio a seguito delle abbondanti piogge, è attualmente chiusa tanto che anche in occasione dell’ultimo Giro di Lombardia (svoltosi lo scorso 13 ottobre), i ciclisti in origine destinati a transitare per questa via sono invece poi stati dirottati lungo via Bellinzona prima dell’arrivo sul lungolago.
Si tratta di disagi che possono ovviamente verificarsi, specialmente lungo piccole stradine sicuramente molto spettacolari e da sempre capaci di fare la selezione tra i corridori ma d’altra parte soggette a problemi legati a diversi fattori come, in questo caso, il meteo. Ciò che proprio sembra incredibile è avere la pressoché totale certezza di non riuscire a intervenire in maniera risolutiva su pochi metri di strada avendo a disposizione sette mesi di tempo.
L’assessore all’Ambiente e sport di Palazzo Cernezzi, Marco Galli, fa innanzitutto sapere che è in atto un contenzioso con i privati che rallenta le operazioni e poi analizza la situazione. «La strada con ogni probabilità resterà chiusa anche per il Giro d’Italia», dice l’assessore, che di fatto preannuncia uno stop alla Valfresca.
E ciò che sembra confermare ulteriormente questa previsione è quanto aggiunto in seguito. «Stiamo già valutando percorsi alternativi. Non possiamo infatti farci trovare impreparati all’interno di una macchina organizzativa così precisa come è quella del Giro d’Italia».
Così come accaduto per il Giro di Lombardia e prima ancora per il Giro della Provincia di ciclismo riservato agli Allievi (gara spostata ad Appiano Gentile) e per il Rally Aci Como-Etv (shakedown trasferito ad Asso), anche per la “Corsa Rosa” dunque non si passerà dalla Valfresca. Intanto tra dieci giorni è previsto un nuovo sopralluogo proprio per fare il punto della situazione.
«Siamo già all’opera anche in collaborazione con la polizia locale per approfondire l’analisi di tracciati alternativi che dovranno bypassare la Valfresca prima di arrivare a fine tappa», chiude sempre l’assessore allo Sport Galli.
E su questo problema lo stesso Mauro Vegni, direttore Rcs Ciclismo, è intervenuto proprio a margine della presentazione del Giro d’Italia. «Il passaggio lungo la Valfresca è un’incognita – ha detto – Questa strada ha posto all’attenzione un problema già per il Lombardia che sarà monitorato anche in futuro. D’altronde il vero punto di domanda di tutti i giri è rappresentato dalle condizioni meteorologiche e quindi da eventuali danni causati al territorio».
La frazione lariana sarà la 15esima tappa con partenza da Ivrea. I corridori in arrivo dal Piemonte, attraverseranno la Brianza e saliranno da Asso verso il Triangolo Lariano per poi inserirsi sul finale del Giro di Lombardia con il gran finale sul lungolago. Il giorno dopo è previsto un riposo, mentre martedì 28 maggio l’appuntamento è con la terribile Lovere-Ponte di Legno, che prevede la scalata dei passi Mortirolo e Gavia.

2 novembre 2018

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Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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