In gita sul Lario con i poeti. Scrittori e artisti nell’antologia di Guarracino
Cultura e spettacoli, Territorio

In gita sul Lario con i poeti. Scrittori e artisti nell’antologia di Guarracino

Una nuova antologia letteraria fresca di stampa, che è anche uno spunto alla villeggiatura e alle visite intelligenti in uno dei territori più amati da artisti, musicisti, intellettuali e letterati, celebra il Lario come un “Lago d’arte e di poesia”.
È infatti proprio questo il titolo del volume curato dal critico Vincenzo Guarracino (studioso in particolare dell’opera di Giacomo Leopardi) per i tipi di Carlo Pozzoni Editore di Como.
Un celebre saggio di Carlo Dionisotti invita a considerare la mappa della letteratura italiana come la convergenza di storia e di geografia. Anche sulla scorta di quel modello si muove Guarracino, componendo non una enciclopedia di autori lariani ma una densissima mappa culturale con oltre 190 luoghi del Lario citati. Un’opera che vuole essere anche uno stimolo al turismo letterario, con 341 autori e personaggi citati (il curatore si è escluso). Si va dalla A di Konrad Adenauer ospite di Villa Ricordi alla Z di Lucio Zaniboni, noto poeta lecchese, passando per autori noti e meno noti, dai due Plinii ad Andrea Vitali (che è tra i più citati), dal critico e scrittore Federico Roncoroni al premio Nobel Luigi Pirandello, dall’appena scomparsa autrice de “Il vestito di sacco” Gabriella Baracchi ad autori antichi come Cassiodoro, Paolo Diacono e Ammiano Marcellino. Con i loro scritti sono citati anche Ugo Foscolo (che fu tra l’altro ospite di Villa del Grumello, dove lo ricorda un busto nel parco) e Carlo Emilio Gadda, gli immancabili Manzoni e Stendhal e Pier Paolo Pasolini che in un frammento de “L’Italia” scrive: «Tra i monti e le nuvole di calce / immerge Bellagio i riverberi delle ville / come piume nei chiostri del lago…».
Dalla lettura di una quantità sterminata di autori nasce questa guida che è un periplo di Como e del suo lago, tra antiche e nuove meraviglie: un campionario di bellezze, paesaggistiche e monumentali, appunto attraverso lo sguardo di artisti e poeti. Il modello è la Descriptio Larii laci dell’umanista Paolo Giovio, per invitare a trasformare la lettura in esperienza. Suggerimento per l’editore e il curatore, magari affiancati da un critico d’arte: un’analoga mappa turistica consacrata in particolare agli artisti, con opere d’arte antiche e moderne, di ieri e di oggi, nate sul Lario o al Lario dedicate o dal Lario ispirate, da abbinare in cofanetto a questa fatica che è invece spiccatamente di natura letteraria. Il Lario e il turismo culturale che lo può anche aiutare sul piano economico e sociale lo merita senz’altro.

14 aprile 2017

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