Cronaca

Giudizi opposti tra i deputati comaschi. Il Pd: «Bene così». La Lega: «Presto al voto»

altMolteni attacca Laura Boldrini: «È sempre stata nemica di Maroni»

Note decisamente dissonanti tra i parlamentari comaschi sul voto delle Camere che ha portato Laura Boldrini e Pietro Grasso alla presidenza dei due rami del Parlamento.
Ovvia e convinta la soddisfazione dei rappresentanti del Partito Democratico, Chiara Braga e Mauro Guerra. Altrettanto ovvio il disappunto del leghista Nicola Molteni.
«Sono molto contenta dell’elezione di Laura Boldrini che

rappresenta la spinta alla responsabilità e al cambiamento che abbiamo più volte annunciato – dice Braga – È vero, la nuova presidente è espressione della nostra coalizione. Noi abbiamo tentato di aprire una strada diversa, ma non abbiamo ricevuto alcun segnale».
Chiara Braga svela qualche retroscena sulla riunione congiunta dei gruppi del centrosinistra che ieri mattina ha ratificato l’indicazione di Boldrini e Grasso. «Ha parlato prima Pier Luigi Bersani, che ha fatto le proposte. Poi ha chiesto di intervenire Dario Franceschini. Ci ha detto di non votarlo e di condividere la decisione del segretario, ragionando anche con occhi e menti del tutto nuovi».
Mauro Guerra ragiona sulla giornata parlamentare quando Pietro Grasso è stato da pochi minuti proclamato presidente di Palazzo Madama.
«Oggi è stato dato il segno che l’Italia può cambiare e che questa può essere una legislatura di svolta. Possiamo fare ciò che serve al Paese».
Secondo il vicesindaco di Tremezzo, Grasso e Boldrini «sono personalità di alto profilo, coniugano impegno sociale e impegno per la legalità, due cose indispensabili in questo momento in Italia. È stato un bene non proporre candidature scontate ma nomi che dessero un segno di discontinuità. Oggi abbiamo presidenti che possono parlare a tutti coloro che vogliono cambiare».
Guerra tenta anche di gettare uno sguardo sul futuro più prossimo.
«Lavoreremo per dare governo al Paese, manteniamo la nostra ambizione di voltare pagina con coraggio. Dobbiamo fare proposte coraggiose per cambiare, così come i cittadini hanno chiesto. È chiaro che su questo ciascuno misurerà la sua responsabilità».
Di tutt’altro segno il commento di Nicola Molteni che parlando di Laura Boldrini dice: «Sono contento di non averla votata e di non averla applaudita. La Boldrini è la stessa che attaccava Maroni nel 2009 sui respingimenti e sui profughi. È una donna di estrema sinistra, dovrebbe essere garante ma ha fatto un discorso politico parlando di temi che la Lega non condivide».
Il futuro della legislatura, per Molteni, è breve. «Dopo che il Pd si è preso entrambe le Camere il dialogo è più difficile. Una cosa è certa: dopo 36 ore al primo voto importante i grillini si sono spaccati».

Nella foto:
L’aula del Senato ieri pomeriggio era gremita per l’elezione del presidente
17 marzo 2013

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