Giunta a Como, Forza Italia per ora non decide

Una discussione «tranquilla», un pranzo di lavoro come tanti altri. Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Alessandro Fermi, tenta di stemperare i toni di una polemica a suo dire «inesistente»: quella legata ai malumori del gruppo consiliare di Palazzo Cernezzi. Malumori esplosi in relazione alle scelte dei futuri assessori della giunta di Mario Landriscina.
Com’è noto, il sindaco ha deciso di comporre un esecutivo a 8, assegnando due posti ciascuno a Forza Italia (partito che avrà anche la presidenza del consiglio), Lega e lista civica Insieme. Un assessore andrà invece a Fratelli d’Italia.
Gli azzurri hanno individuato tra gli eletti il nome di Amelia Locatelli, gradito anche al sindaco. Ma non sono riusciti a riempire la seconda casella. Il sindaco non ha dato l’ok sul nome di Francesco Pettignano e ha chiesto a Forza Italia di portare in giunta un tecnico che possa occuparsi di lavori pubblici e grandi opere.
Di qui il malessere del gruppo, che ieri si è nuovamente incontrato con il coordinatore provinciale, a pranzo appunto, nel tentativo di trovare una soluzione al problema.
Poche le indiscrezioni, anzi praticamente nessuna. Il solo Fermi ha parlato di una riunione «serena» e di una discussione «tranquilla. Non c’è in atto alcuna “ribellione” del gruppo», ha aggiunto.
Resta il fatto che a quasi due settimane dal ballottaggio, il sindaco di Como è ancora in attesa del secondo nome azzurro per la sua giunta. L’ultimo prima di completare una squadra che avrebbe già dovuto mettersi al lavoro.

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