Giunta inamovibile: avanti così

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Ma nella maggioranza anche Paco-Sel adesso chiede immediati correttivi

(da.c.) Il corteo dei lumini e, prima ancora, la protesta dei fogli bianchi, non intaccano in alcun modo le granitiche convinzioni di sindaco e assessore.
Si va avanti così, almeno per i prossimi 6 mesi. Poi, si vedrà. Dopo la marcia dei 400 di lunedì sera, il primo cittadino di Como incassa il colpo con il massimo possibile di fair play. Ma tira dritto, sfidando in qualche modo la piazza.
In diretta su Etv, ieri sera, nel dialogo quindicinale con i telespettatori lariani condotto

da Andrea Bambace, il sindaco Mario Lucini ha ripetuto la sua tesi di sempre: «Massimo rispetto e tutta l’attenzione che merita» per il dissenso, «che non mi diverte certamente alimentare. Tuttavia, non intendo inseguire il consenso. Essere criticati è un costo, non sempre le scelte sono facili e producono applausi».
Dello stesso tenore l’opinione dell’assessore Daniela Gerosa, che non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti ma ha inviato una nota attraverso l’addetto stampa di Palazzo Cernezzi.
«Il provvedimento di estensione della Ztl sarà sperimentato per 6 mesi, alla fine si trarranno tutte le valutazioni del caso. Capisco e rispetto i malumori, capisco e rispetto la manifestazione di protesta. Ma a oggi noi non abbiamo elementi nuovi per cambiare idea e progetto. Promuovere un miglior livello di vivibilità, valorizzare i beni monumentali e paesaggistici del centro città, diminuire il traffico, migliorare la qualità urbana sono gli obiettivi che ci siamo proposti».
Secondo Gerosa, «soltanto una sperimentazione potrà dirci se la strada imboccata è quella giusta e se dovremo proseguire. Ci sono correttivi da apportare? Mi piacerebbe che dopo le proteste cominciassero ad arrivare anche proposte sul futuro di questi spazi urbani. I concorsi di progettazione che saranno banditi vanno proprio in questa direzione e come sempre noi siamo e saremo disponibili ad ascoltare e valutare ogni tipo di suggerimento».
Ma le certezze apparentemente senza scalfiture dell’esecutivo non trovano la maggioranza compatta. Nel centrosinistra cittadino iniziano a vedersi le prime crepe.
Vincenzo Sapere, decano del consiglio comunale eletto con Paco Sel, è molto netto. «Sono a favore della Ztl ma prima di chiudere piazza Roma bisognava riqualificare la zona, e poi riaprire il posteggio della Ticosa. Non capisco perché il sindaco continui a insistere con questa tesi. Né lui né l’assessore Gerosa si spostano di un millimetro ma in un tale momento di crisi bisogna fare gli interessi anche dei piccoli commercianti. I manifestanti di lunedì sera hanno tutta la mia solidarietà e nella prossima riunione dei capigruppo di maggioranza chiederemo al sindaco un passo indietro sulla Ztl».
Chi invece continua a difendere le scelte senza alcun tentennamento è il capogruppo del Pd a Palazzo Cernezzi, Stefano Legnani. «L’iniziativa di lunedì è stata civile e merita rispetto, ma questa città non è fatta di soli commercianti. Ci sono anche i residenti e i turisti. Ascoltare una parte non significa per forza accoglierne le richieste. Secondo noi, questa soluzione è giusta, lasciamo al tempo la prova dei fatti».
Per adesso, quindi, non si cambia. Anzi, tra poco si raddoppia. A metà marzo, infatti, sarà attivata la Ztl nella zona adiacente a piazza Volta. I parcheggi blu diventeranno gialli. Si rischia facilmente il bis di quanto accaduto negli ultimi giorni.

Nella foto:
Uno dei manifestanti di lunedì sera. La protesta dei lumini non ha fatto per il momento cambiare idea alla giunta (Fkd)

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