(ANSA) – ROMA, 22 GEN – “Il lodo Conte è un escamotage semplicemente per cercare di tenere insieme le varie anime della maggioranza. E’ evidente che stabilire che una persona che sia stata condannata non possa mai ben sapere quando può finire e se può finire il suo processo è inaccettabile. Teniamo presente che il 48% delle sentenze di appello riformano le sentenze di primo grado, il che vuol dire che l’appello ha una funzione di controllo, di vaglio delle sentenze di primo grado”. Lo ha detto Enrico Costa, responsabile Giustizia di Forza Italia, a ‘Radio Anch’io’. “Il ministro Bonafede – prosegue – ritiene ormai che l’appello sia un orpello. Lo si capisce dalla sua riforma, da alcuni passaggi anche solo formali. Il fatto che richieda che il condannato, l’appellante debba tornare dall’avvocato e dare una nuova procura speciale per appellare dopo la sentenza significa cercare di trovare dei meccanismi per rendere più difficile l’appellabilità delle sentenze. Noi riteniamo invece che il controllo dell’appello sia fondamentale”.
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