Gli agrumi del Lario a Villa Carlotta

altFino al 3 novembre prossimo le coltivazioni sui laghi raccontate da documenti d’epoca

Se per Goethe l’Italia era il Paese «dove fioriscono i limoni», e come tale anche sotto il profilo botanico e climatico meta di elezione del “Grand tour” degli intellettuali europei, Villa Carlotta con la mostra “Profumo di Agrumi”, aperta fino al 3 novembre, ne dà ampia testimonianza storica e anche artistica. L’esposizione è l’occasione ideale – in parallelo con “Orticolario” a Villa Erba di Cernobbio – per ripercorrere la storia degli agrumi nel nostro Paese e la loro secolare presenza

sui Laghi di Como, Maggiore e Garda.
Sono in scena antichi utensili, incisioni, illustrazioni d’epoca e reportage fotografici, per raccontare il legame forte di questi alberi da frutto con i laghi prealpini. La mostra curata da Francesco Soletti e Serena Bertolucci è suddivisa in quattro sezioni al piano ammezzato della Villa. Nella prima viene illustrata la storia della diffusione della flora mediterranea nella zona dei Laghi prealpini. Nella seconda e nella terza si illustra l’agrumicoltura sui Laghi Maggiore e Garda: a Cannero Riviera ad esempio spicca il “Cannarone”, prelibata varietà locale di limone cedrato. Ma è sul Garda la presenza degli agrumi più antica: risale addirittura al Trecento. L’ultima sezione ripercorre invece la fortuna degli agrumi sulle sponde del Lago di Como: come importante pianta da coltivazione nel Seicento, tanto da fare la fortuna di alcune famiglie nobili tremezzine grazie all’esportazione verso il Nord Europa, ma soprattutto come immancabile ornamento nei sontuosi giardini delle residenze patrizie lariane nel Sette e Ottocento, tra cui Villa Carlotta e Villa Melzi. Da non mancare una visita alla famosa selva cedrina della stessa Villa Carlotta, la galleria di agrumi piantati in piena terra che suscita l’emozione degli appassionati di botanica. Orario: tutti i giorni 10-18. Prezzo: incluso nel biglietto di ingresso alla Villa.

Nella foto:
A sinistra, le limonaie di Villa Carlotta. A destra, una delle stampe d’epoca esposte, Souvenir du Lac de Como (Ed. Carlo Künzli, Zurigo), degli anni Dieci del XX secolo. Interessante l’abbinamento tra lo scenario della Tremezzina e l’immagine di sinistra con la venditrice di arance sullo sfondo. Sotto, l’arancera di Villa Melzi a Bellagio e la facciata di Villa Carlotta a Tremezzo

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.