Gli albergatori: «Non siamo pronti per l’Expo»

alt Le dichiarazioni shock
Camesasca: «Mancano professionalità, competenza e conoscenza in alcuni operatori»
(p.an.) Ora gli albergatori si accorgono di non essere pronti per l’Expo. Suona in tal senso, a sette mesi dall’esposizione universale di Milano, l’uscita di Andrea Camesasca, vicepresidente dell’Associazione Albergatori Confcommercio Como e membro della giunta della Camera di Commercio di Como. Camesasca esterna i suoi dubbi all’interno di un comunicato diffuso ieri per promuovere la manifestazione TTT-Tourism Think Tank in programma a Lariofiere di Erba a fine mese (il 30 settembre e il 1° ottobre) e di cui lo stesso imprenditore di Merone è ideatore.

«Il settore turistico soffre della mancanza di professionalità – scrive Camesasca – competenza e conoscenza in taluni operatori, oltre alla burocrazia macchinosa e ad una legislazione che non facilità la buona imprenditorialità. Siamo poco consapevoli che il nostro Paese, l’Italia, rappresenta la nazione del turismo per antonomasia». Il vicepresidente degli albergatori spiega di condividere il pensiero del commissario Unico dell’Expo, Giuseppe Sala, che ha lanciato l’allarme sul settore turistico, che sta perdendo l’occasione per valorizzare al massimo le opportunità offerte dall’evento milanese.
Anche lo scorso giugno, per la sigla di un accordo tra Federalberghi e Unicredit, Camesasca aveva auspicato il «salto di qualità tra gli operatori stessi che parta dalla promozione del territorio e si concretizzi in qualità del servizio per rendere appetibile il nostro Paese. Necessarie, nel Comasco, infrastrutture adeguate e una maggior attenzione a ogni dettaglio, a partire dall’arredo urbano».
Si invoca, insomma, anche un ruolo di formazione e di aggregazione che storicamente dovrebbe essere compito delle associazioni e degli enti che lo stesso Camesasca rappresenta. La Camera di Commercio è oggi tra l’altro il maggiore sostenitore di “Sistema Como 2015”, realtà che fa da tramite unico per tutti i bandi regionali e i finanziamenti in corso in vista dell’Esposizione Universale.
Se le dichiarazioni sono invece solo uno spot per la manifestazione TTT-Tourism Think Tank, il discorso cambia. Il comunicato spiega infatti che l’evento «sarà un’occasione concreta per godere di innumerevoli risorse e possibilità di conoscere, crescere e promuovere. Una due-giorni fitta di workshop, conferenze, laboratori ed incontri finalizzati al confronto su tematiche universali e specifiche, relative al sistema turistico mondiale – si legge – Gli operatori in questa sede potranno venire a contatto con realtà simili e diverse dalla propria, trarre spunto, assimilare nuovi punti di vista, il tutto in un’ottica di continuo aggiornamento e sotto un unico principio guida: eccellere in un settore, quello dell’ospitalità turistica, che risulta da sempre connesso all’economia generale di comuni, città, regioni e Paesi».
In due giorni, insomma, l’attuale gap degli albergatori verso il turismo internazionale verrà colmato. Almeno a sentire Camesasca.

Nella foto:
Turisti in piazza Cavour. L’evento milanese Expo porterà anche sul Lario migliaia di visitatori da tutto il mondo (Mv)

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