Gli altri candidati in lizza nel Pd: «Sì alle primarie, no alle investiture»
Politica

Gli altri candidati in lizza nel Pd: «Sì alle primarie, no alle investiture»

«Traglio è il benvenuto, così finalmente avremo le primarie, con buona pace di chi vorrebbe candidarsi senza farle. Il suo arrivo chiude finalmente le polemiche sull’assenza di candidati autorevoli». Sceglie l’ironia Gioacchino Favara, il consigliere comunale dei Dem che fin da subito si è detto pronto a partecipare alle primarie del Pd per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra. «Ora abbiamo chiuso il cerchio – aggiunge Favara – Se partecipa anche la Marzorati, avremo un imprenditore, un medico, un avvocato e un rappresentante della base operaia».  I riferimenti sono, nell’ordine, a Maurizio Traglio, alla pediatra e consigliera comunale di opposizione Roberta Marzorati (lista “Per Como”), all’assessore Marcello Iantorno e a se stesso, visto che «da trent’anni faccio il sindacalista». «Il Pd nella sua tradizione ha le primarie e chi vuole si confronta con le nostre regole – sottolinea Favara – Se uno non vuole farle, ci sono altri partiti con cui candidarsi, mi riferisco a Bruno Magatti e a Mauro Frangi. In casa Pd valgono le regole del Pd, nessuno può dettare le sue condizioni. Il Pd è talmente democratico che permette a tutti, anche a chi non ha nella sua tradizione l’appartenenza al centrosinistra, di correre alle primarie».

I Dem lariani, intanto, hanno rinviato l’assemblea provinciale inizialmente prevista per domani, in attesa di capire quando si terranno le primarie, previste in teoria a marzo in un’unica giornata a livello lombardo. Ma sono un tema caldo, che ha prodotto spaccature anche all’interno dello stesso Pd. Sull’importanza delle primarie è tornato ieri anche l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno, anch’egli esponente del Pd ufficialmente in corsa alle primarie. «Questi tentativi provenienti da più parti di individuare il candidato sindaco del centrosinistra con un’investitura dall’alto sono incomprensibili, anche perché il percorso democratico e partecipato delle primarie è stato deciso – commenta Iantorno – Chi intende sobbarcarsi le responsabilità di dirigere l’amministrazione comunale si faccia avanti abbandonando l’idea di sostenere operazioni burocratiche di vertice oramai indigeribili da parte dei cittadini e si sottoponga alla selezione del voto popolare delle primarie».

Il quarto nome che potrebbe scendere in campo è quello di Roberta Marzorati. «Data la situazione che si è fatta più complessa, con lo scenario delle primarie sullo sfondo, mi sono presa più tempo per poter riflettere e studiare in maniera adeguata la situazione – afferma la pediatra – Prenderò quindi una decisione definitiva sulla mia candidatura a sindaco non prima del prossimo 31 gennaio. È prematuro parlare di nomi per una squadra di governo, ma in vista di un impegno che vorrei portare avanti, e lo confermo, è naturale che emergono figure di riferimento per potenziali assessorati»

12 gennaio 2017

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