Gli altri ministri comaschi prima di Alessandra Locatelli

Alessandra Locatelli è la prima donna ministro nella storia di Como. Dalla nascita della Repubblica è anche la settima comasca a entrare nel breve elenco dei componenti di un governo italiano.
Il primo fu il democristiano Mario Martinelli (morto 95enne nel 2001), ministro per il Commercio con l’Estero nel governo Tambroni e nel III governo Fanfani (tra il 1958 e il 1960), ministro delle Finanze nel primo governo Leone (1963), ministro per il Commercio con l’Estero nel governo Scelba e infine, negli anni Settanta, ministro dei Trasporti nel IV e V governo Moro.

Lorenzo Spallino, altro esponente di spicco della Dc, non solo comasca, è stato ministro delle Poste nei governi Fanfani III e IV dal luglio 1960 al 27 maggio 1962 , giorno della sua tragica e prematura morte in un incidente stradale.

Anche Virginio Bertinelli del Psdi è stato un ministro, pur per meno di un anno e mezzo. Nel IV governo Fanfani gli venne affidato il dicastero del Lavoro. Rimase sullo scranno dal febbraio 1962 al 21 giugno 1963.

Comasco, ma soltanto di nascita, il quarto ministro della storia locale, Rainer Masera, titolare delle pesanti deleghe del Bilancio e dell’Economia della breve stagione di governo di Lamberto Dini, tra il 1995 e il 1996.
Si arriva al terzo millennio, con il comasco d’adozione Lucio Stanca manager di fama internazionale, residente a San Fermo della Battaglia con la moglie Francesca Canepa dell’omonimo gruppo tessile. Stanca è stato ministro per l’Innovazione e le tecnologie dal 2001 al 2006 nei governi a guida Berlusconi II e III. Dopo l’esperienza politica ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Expo. L’ultimo concittadino di Alessandro Volta a giurare davanti al presidente della Repubblica era stato il manager e banchiere comasco Corrado Passera. Passera, reduce da esperienze in Mondadori, Olivetti, Poste e Banca Intesa, nel novembre del 2011 è stato nominato ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo tecnico a guida Mario Monti, incarico che, come indipendente, ha mantenuto fino al mese di aprile del 2013.

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