Gli artigiani comaschi lavorano fino ad agosto solo per pagare le tasse

2014_12_15_artigiani_genericaManca ancora più di un mese al 6 agosto. Fino a quella data, gli artigiani comaschi dovranno lavorare solo ed esclusivamente per pagare le tasse. Il centro studi di Cna – associazione che raccoglie e rappresenta gli artigiani – ha infatti calcolato che, nel comune di Como, il “tax free day” cade proprio il 6 agosto. Ciò significa che ogni piccolo imprenditore, nel 2016, lavorerà 219 giorni per pagare il fisco, e 146 giorni per sé e per la propria famiglia.
Sempre a Como, gli artigiani – secondo quanto riferito da Cna – subiscono una pressione fiscale vicina al 60%. O meglio, il total tax rate, l’incidenza totale di imposte e tributi, è pari al 59,9%.
Il caso tipo riguarda un artigiano con cinque dipendenti, un laboratorio di 350 metri quadri e un negozio di 175 metri quadri. Ricavi: 431mila euro. Reddito d’impresa, al netto di costo del personale, costo del venduto, e altre spese e ammortamenti: 50mila euro. Sui quali si paga quasi il 60% tra Imu, Tasi, Irap, contributi previdenziali, e Irpef. A conti fatti, all’artigiano restano in tasca circa 20mila euro.
<Il peso delle tasse sui bilanci delle imprese è eccessivo – ha detto stasera il presidente di Cna Como, Enrico Benati, nel corso dell’assemblea annuale – le nostre imprese sono soffocate>.
Parlando di imposte locali, Benati ha chiesto in intervento sulla tassa rifiuti. <La Tari è una tassa calcolata in modo differente da comune a comune e per attività. L’imposizione di una tariffa forfettaria sulle superfici produttive è assolutamente ingiusta. Occorrerebbe unificare i parametri di applicazione delle imposte locali, praticando scelte virtuose come passare dal criterio della tassa a quello della tariffa: si paga sulla base dei rifiuti che l’impresa conferisce in discarica>
Infine, Benati auspica che, sulla zona di confine, si intervenga per rendere le imprese italiane più competitive. <Occorrerebbe impegnarsi a fondo per un riallineamento delle politiche del lavoro tra Italia e Confederazione elvetica per tentare un’azione di sostegno alle imprese di confine, come è stato fatto con lo sconto benzina>.

Tratto da Espansione TV

Articoli correlati