Gli assessori: Protezione civile a rischio senza le Province

Como prima a cadere sotto la scure della manovra “Salva Italia”
Allarme degli amministratori da Villa Saporiti: si rischia di gestire male le emergenze
«La cancellazione delle Province rischia di avere pesanti ricadute sull’organizzazione della Protezione civile e quindi sui cittadini in caso di calamità naturali e altre situazioni di emergenza. Non sappiamo assolutamente cosa accadrà dopo lo scioglimento delle amministrazioni provinciali, non è chiaro chi farà cosa. C’è solo una preoccupante confusione».
Da Villa Saporiti, gli assessori alla Protezione civile di tutte le Province della Lombardia lanciano un allarme sul rischio
di una perdita di efficacia della capacità di gestione delle emergenze. Il gruppo di lavoro, che si riunisce periodicamente, ha scelto Como per sollevare il problema perché quella lariana sarà la prima Provincia a cadere sotto la scure della manovra “Salva-Italia”.
«A maggio la Provincia sarà commissariata e non sappiamo chi svolgerà le funzioni attualmente gestite dall’amministrazione provinciale – dice Ivano Polledrotti, assessore provinciale alla Protezione civile – Rischiamo di perdere un patrimonio importantissimo costituito da 1.300 volontari che hanno raggiunto un grado di eccellenza indiscusso. Da sempre, la Provincia svolge un ruolo di coordinamento ma garantisce anche l’organizzazione di corsi di formazione e la strumentazione necessaria».
«Senza le Province non ci sarebbero stati neppure i gruppi di Protezione civile – aggiunge Franco De Poi, assessore provinciale alla Protezione civile di Lecco – La pianificazione è un compito essenziale che abbiamo sempre svolto e che ci sarà tolto, senza sapere chi dovrà occuparsene».
«Rischiamo di vivere una grave impasse e di creare confusione – continua poi Stefano Bolognini, assessore provinciale alla Protezione civile di Milano – Ci sarà un risparmio minimo per lo Stato a fronte di grossi problemi che si andranno a creare ai cittadini».
Al vertice ha partecipato anche il sindaco di Brienno Patrizia Nava, che ha sottolineato il ruolo della Provincia nella gestione dell’emergenza il 7 luglio scorso, quando il paese venne devastato da una frana. «Avere a che fare con persone che conoscono il territorio in questi casi è fondamentale», ha detto.

Anna Campaniello

Nella foto:
I soccorsi della Protezione civile a Brienno l’8 luglio scorso, subito dopo la frana

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