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Gli azzurri ricominciano con una “classica”: Como-Pistoiese fu disputata in serie A negli anni ’80

Una gara che in questo momento ha grande valore per il Como, primo in classifica, chiamato ad una conferma dopo aver conquistato la testa nel girone A. I lariani domenica sono attesi a Pistoia, sul campo di una formazione che è nella parte bassa della graduatoria, ma che per gli azzurri è tradizionalmente ostica.Il Como è in testa con 43 punti, con il Renate (impegnato in casa con il Grosseto) a una lunghezza.La Pistoiese è tredicesima a quota 22 alla pari con Pergolettese e Olbia, lotta per non rimanere coinvolta nei playout e nelle ultime cinque gare ha ottenuto due sconfitte, altrettanti pari e un successo. I lariani hanno una striscia di sei vittorie consecutiva.All’andata sul terreno di Meda – il Sinigaglia non era ancora pronto – il Como vinse con i toscani per 1-0, con una rete di Alessandro Gabrielloni nei minuti finali. Le due squadre nel frattempo hanno cambiato tecnico: alla guida degli azzurri c’è Giacomo Gattuso, che con ottimi risultati ha sostituito Marco Banchini. Alla Pistoiese Giancarlo Riolfo è subentrato a Nicolò Frustalupi, per anni vice di Walter Mazzarri e figlio d’arte.Suo padre Mario – scomparso nel 1990 in un incidente stradale – faceva tra l’altro parte della rosa della Pistoiese 1980-1981, nell’unica stagione in cui gli arancioni hanno giocato in serie A. E tra gli avversari dell’epoca ci fu proprio il Como. Al termine del campionato i toscani tornarono in B, con Perugia e Brescia, mentre il Como si salvò in extremis.Ma come andarono i due confronti? All’andata, il 21 dicembre a Pistoia, si imposero i padroni di casa con una doppietta di Vito Chimenti. Al ritorno al Sinigaglia, affermazione degli azzurri con un gol di un Pietro Vierchowod all’epoca in rampa di lancio.Tra i protagonisti di quella doppia sfida una serie di nomi noti, oltre a quelli già citati. Portiere della Pistoiese era Poerio Mascella, oggi 70enne, che in passato aveva giocato anche nel Como. Con gli arancioni c’erano anche Mauro Bellugi, Andrea Agostinelli, il brasiliano Luis Silvio Danuello (simbolo dei cosiddetti “bidoni” giunti in Italia) e Marcello Lippi, il futuro commissario tecnico della Nazionale campione del mondo in Germania nel 2006. Con il Como allenato da Giuseppe “Pippo” Marchioro scesero in campo personaggi cari ai tifosi come Adriano Lombardi, Giuliano Giuliani, William Vecchi, Marco Nicoletti, Ezio Cavagnetto, Giancarlo Centi, Doriano Pozzato e Massimo Mancini.

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