Categories: Cultura e spettacoli

Gli emigranti di Piero Chiara nell’archivio Roncoroni

«Quando in dicembre, nei paesi dell’alta Lombardia, tornavano dall’estero gli emigranti per passare le feste in famiglia, si formava, fra le due o tre vie e la piazza degli abitati rurali, una cupa atmosfera. Il treno aveva portato qualche centinaio d’uomini nel capoluogo, con le loro valigie e i loro involti, ognuno con l’impedimento d’un valigione dov’erano pressati vestiti (…) e biancheria che le mogli avrebbero rammendato e lavato per bene, almeno quella volta all’anno».È l’inizio del commovente racconto inedito di Piero Chiara “Gli emigranti”, appena pubblicato dal comasco Federico Roncoroni, curatore dell’archivio dell’autore luinese, per le edizioni “Francesco Nastro”. Conosceva bene, per diretta esperienza, la lacerazione esistenziale profonda dell’essere emigranti, lo scrittore di Luino. Ed è significativo che tra fine anni Settanta e primi Ottanta, nella terra da cui partirono per arricchire l’Europa i magistri cumacini, ne abbia tracciato un ritratto emotivo in brevi e dense pagine. Che ora emergono per un doppio anniversario: uno pubblico, il trentennale del Premio Chiara, e uno intimo, privato, ossia nel cinquantenario della lunga fedeltà che ha legato nel segno dell’amicizia e del culto per la letteratura appunto Chiara e Roncoroni. Il critico comasco che di Chiara amorevolmente cura l’eredità pubblica da Mondadori Scuola “Libere letture”: dieci stanze e un congedo dove i libri prendono letteralmente il volo e aprono le ali delle mente, come icasticamente suggerisce la copertina.Lo scrittore e critico fa così poker, coronando a cura di Laura Scarpelli con un quarto tassello il polittico di libri autobiografici inaugurato nel 2014 con “In principio era la parola”. Roncoroni ha fatto innamorare generazioni di alunni e lettori con lezioni e saggi su classici come Lucrezio, Petronio e D’Annunzio. In “Libere letture” unisce con un filo rosso i libri, i quadri e le musiche che ha amato. Irresistibile, come le sue lezioni al classico “Volta” di Como, la lettura del madrigale 499 di Torquato Tasso, Un’ape esser vorrei che fotografa l’estasi erotica tra dolore e piacere.

Redazione

Share
Published by
Redazione

Recent Posts

Parcheggio sotto casa, da oggi è vietato | Davanti al tuo cancello non puoi più metterla: lo stop è UFFICIALE

Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…

1 mese ago

La chiamano la “città degli anziani” | Il record italiano è tutto suo: qui i giovani sono rari come quadrifogli

Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…

1 mese ago

Google Maps, la nuova funzione ti svolta la vita | Ma funziona solo su questi telefoni: tutti gli altri si attaccano al tram

Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…

1 mese ago

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto il necessario ce l’avevo in casa

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…

1 mese ago

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti: scatta l’incentivo “Guida sicura”

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…

1 mese ago

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…

1 mese ago