Cronaca

Gli esperti rispondono ai cittadini su Etv

Giovedì prossimo in diretta televisiva
I telespettatori potranno intervenire al telefono o via email
(f.bar.) Scatta il conto alla rovescia in vista del 16 giugno. Data che segnerà, per i Comuni in regola, il termine per pagare la prima rata della Tasi.
A mettere un po’ d’ordine tra sigle, scadenze e aliquote ci proveranno gli esperti di Caos Tasi, trasmissione in diretta che l’emittente lariana Etv dedicherà, giovedì 5 giugno, a tutte le controverse questioni legate alla nuova imposta.
Il programma andrà in onda dalle 20.30 alle 22.30. Così come già accaduto in precedenti trasmissioni, i telespettatori e gli internauti (Caos Tasi sarà infatti visibile in streaming sul sito www.espansionetv.it) potranno intervenire in diretta chiamando il numero 031.330.06.55 per quesiti ed eventuali chiarimenti. È già possibile, inoltre, inviare una mail a tasi@espansionetv.it.
In studio esperti fiscali e il coordinamento della diretta sarà, come sempre, di Giorgio Civati, giornalista economico del Corriere di Como. E per arrivare preparati al 16 giugno ecco una breve guida alla Tasi.
Si parte con le aliquote: la legge di stabilità fissava un tetto massimo al 2,5 per mille per la prima casa e al 10,6 per mille per la seconda (somma di Tasi e Imu). Il governo ha concesso ai Comuni la possibilità di aumentarle fino a un massimo dello 0,8%, suddividendo l’incremento tra prima e seconda abitazione. L’aliquota potrà dunque salire fino a un massimo del 3,3 per mille per le prime case. Sulle seconde si potrà raggiungere l’11,4 per mille. Sempre sulle seconde case e su tutti gli altri fabbricati – uffici e negozi – si pagano sia Imu sia Tasi. Per quanto concerne le 73mila case accatastate nelle categorie di pregio (A/1 dimore signorili, A/8 ville e A/9 castelli), continueranno a pagare l’Imu sulla prima casa, con un’aliquota massima del 6 per mille e con la sola detrazione di 200 euro, senza i 50 euro extra per ogni figlio. Su queste case si pagherà anche la Tasi, sempre con l’aliquota massima del 3,3 per mille, ma il totale di Imu e Tasi non potrà superare il 6,8 per mille. Novità anche per gli immobili in affitto: si pagherà sia l’Imu, sia la Tasi con il limite massimo dell’11,4 per mille. L’Imu sarà interamente a carico del proprietario, mentre la Tasi peserà pure sull’inquilino che dovrà versarne una quota compresa tra il 10 e il 30% a seconda della delibera comunale. La base imponibile per il calcolo è la stessa dell’Imu.

Nella foto:
Lo studio di Etv dal quale sono andate in onda in passato trasmissioni dedicate a questioni fiscali e tributarie (foto Mv)
29 maggio 2014

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