Gli imprenditori del tessile: «Italia-Francia, rapporti consolidati fra operatori»

Francia

«Nessun problema con la Francia. I rapporti sono consolidati e sicuramente non verranno compromessi dalle schermaglie, definiamole così, tra governanti». Parole dell’industriale comasco Graziano Brenna, che arrivano nei giorni in cui a Parigi è in corso Première Vision, uno tra i più grandi eventi mondiali che riguardano il settore tessile.
E la curiosità è capire se i recenti problemi diplomatici tra i due Paesi possono avere in qualche modo condizionato i rapporti a livello economico, soprattutto nel settore tessile, visti gli storici, stretti rapporti fra il distretto comasco e la Francia.
Brenna sottolinea ancora: «Le recenti questioni tra Stati non influiscono sui rapporti commerciali, che seguono loro vie, ben differenti da quelle politiche. Le relazioni sono sempre proficue e non intaccate dalle recenti frasi e dalle polemiche di cui tanto si sente parlare».
La conferma arriva da un altro imprenditore serico, che in questi giorni è impegnato a Parigi per Première Vision, Sergio Sala. «Dico la verità, sono partito temendo che ci fosse qualche problema, sia in città, sia a livello di rapporti con noi italiani; avevo anche preventivato una eventuale situazione, non dico di boicottaggio, ma di freddezza».
«Nulla di tutto ciò – spiega Sala – a Parigi, in queste ore, la situazione è tranquilla e con i francesi non c’è alcun problema. Stiamo intrecciando rapporti sia con loro che con gli altri clienti che sono arrivati da tutto il mondo. A tutti gli interlocutori interessa la qualità dei prodotti che Como, con le sue aziende, può garantire. A nessuno interessano le questioni della politica».
Michele Viganò, pure impegnato in queste ore a Première Vision, ribadisce che dal punto di vista dei rapporti non vi sono problemi. «Non ho assolutamente avuto riscontri negativi – spiega – Il problema, più che altro, è la Francia stessa, che, per gli attentati del passato e per la protesta dei giubbini gialli, sta registrando un netto calo del turismo, che è un elemento trascinante dell’economia. Il tutto si riflette in ogni settore e sta portando a una situazione di crisi».
«Detto questo, la trasferta a Parigi è comunque soddisfacente – conclude Michele Viganò – visto che a Première Vision sono arrivati operatori da tutto il mondo e c’è molto movimento. Al di là della Francia, dunque, le prospettive di questo evento sono positive».

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