Gli incendi non sono ancora domati. Sopralluoghi sui monti del Comasco

Si attenua, ma non è ancora del tutto sconfitta, la morsa degli incendi sui monti del lago di Como e della provincia lariana. Ieri mattina sono infatti continuate le operazioni sopra Tavernerio – concluse in serata – mentre è nuovamente tenuta sott’occhio la situazione tra il Monte San Primo e il Pian del Tivano che ieri sera – al momento di andare in stampa – preoccupava ed era tenuta monitorata dai vigili del fuoco.
Altra giornata di elicotteri in volo e di uomini al lavoro per prevenire gli incendi che stanno divorando – in questo secco autunno – le montagne del Comasco.
Ancora venti vigili del fuoco ieri mattina sono stati impegnati su due fronti, quello già accennato di Tavernerio e a Veleso. Sul posto i D.o.s. (acronimo di direttori operazioni spegnimento), figure specializzate che possono coordinare il contrasto agli incendi boschivi da terra guidando Canadair ed elicotteri. E proprio l’elicottero ha nuovamente sorvolato e scaricato acqua sulle aree colpite dalle fiamme. Operazioni che si sono concluse in serata.
Nemmeno il tempo di tirare il fiato e di nuovo è partita la segnalazione per focolai di nuovo attivi tra il San Primo e il Pian del Tivano. Operazioni di valutazioni dell’intervento che hanno occupato la serata di ieri. I D.o.s. del resto servono anche a controllare che i roghi spenti restino tali e che non si riaccendano nuovi focolai. È ormai da una settimana che gli incendi divorano i boschi lariani che contano ormai 500 ettari di verde andato in fumo.

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