Gli ingegneri di Como descrivono il Ponte Morandi

Il ponte Morandi di Genova

Descrivere i fatti di Genova legati al crollo del ponte Morandi con un occhio divulgativo, per cercare di spiegarne gli aspetti tecnici e architettonici, ma anche per focalizzare l’attenzione su quelli manutentivi ed evolutivi che stanno investendo l’ingegneria infrastrutturale.

E’ questo l’obiettivo dell’inserto “Ponte Morandi: sentimenti scientifici di un crollo” realizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como. La pubblicazione è stata distribuita in tutta Italia attraverso la rete de “Il Giornale dell’Ingegnere” che ha collaborato al progetto. Hanno partecipato alla pubblicazione il presidente dell’Ordine, Mauro Volontè, che ha sottolineato l’importanza di un’adeguata e costante manutenzione e Massimo Mariani, rappresentante del Consiglio Nazionale Ingegneri ed esperto strutturista di fama internazionale.

Tra i professionisti che hanno partecipato all’iniziativa anche Arianna Minoretti, esponente delle nuove frontiere dell’ingegneria infrastrutturale mondiale che ha condiviso la sua visione sui ponti attraverso l’esperienza che sta conducendo in Norvegia e Cristina Pacher che si è concentrata su un taglio storico e architettonico, senza dimenticare l’aspetto emotivo della vicenda. Le immagini sono opera del fotografo Diego Agnelli e scattate a pochi giorni dal crollo. L’impegno dell’Ordine degli Ingegneri di Como continuerà con una serie di incontri negli istituti scolastici lombardi in cui si parlerà di queste tematiche per informare e sensibilizzare le future generazioni di tecnici e cittadini.

Chi fosse interessato ad averne una copia – spiegano dall’Ordine degli Ingegneri – la può richiedere alla segreteria dell’Ordine Ingegneri in via Volta 62 a Como.

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