Gli Ordini professionali scommettono sul Politeama. L’obiettivo è creare uno spazio per eventi e congressi

Como, Politeama cineteatro chiuso dal 2005

Novità all’orizzonte per il cineteatro Politeama. Se da un lato infatti si attendono le manifestazioni di interesse sull’immobile, da poco sul mercato, dall’altra arrivano – parallelamente alle procedure ufficiali – delle indiscrezioni. Alcuni ordini professionali della città, infatti, sarebbero interessati e starebbero valutando la possibilità di un coinvolgimento nell’operazione di recupero dello stabile. «L’obiettivo sarebbe quello di creare, all’interno del Politeama, un centro congressi, un luogo dove organizzare convegni, incontri e altro -– spiega il liquidatore del Politeama Francesco Nessi – Ho parlato con i rappresentanti di alcuni ordini professionali e c’è interesse. Siamo ovviamente in una prima fase di confronto». Va intanto ricordato come ormai più di due settimane fa l’assemblea dei soci della Società Politeama, all’unanimità, ha approvato il piano proposto dal liquidatore per mettere sul mercato l’ex cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi, giunto in eredità al Comune di Como per la quasi totalità delle quote, l’81,6% per l’esattezza. L’assemblea ha autorizzato il piano proposto dal professionista e «su questo fronte attendiamo manifestazioni di interesse per offerte sull’immobile. Ma fin da subito, al di fuori di quella che è la strada maestra, ho sempre lasciato la porta aperta e spinto anche per eventuali interessamenti da parte della società civile che in effetti sembrano esserci da parte, come detto, degli ordini professionali. Si tratta di un percorso sicuramente non breve che vorrei però portare a termine, sia in maniera positiva come spero oppure negativa, entro la fine dell’anno in corso», spiega sempre Francesco Nessi.
E in effetti conferme arrivano, ad esempio, dal presidente dell’Ordine degli Architetti di Como, Michele Pierpaoli. «Abbiamo affrontato e discusso questa ipotesi in un recente incontro con il liquidatore – spiega il presidente Pierpaoli – L’idea sicuramente sarebbe interessante. Avere spazi per congressi o altro sarebbe infatti certamente positivo. Siamo però in una fase embrionale. Vediamo come l’ipotesi potrà svilupparsi in futuro».
Nel frattempo, sul fronte del programma futuro delle alienazioni degli immobili di proprietà comunale, procede l’iter. «Puntiamo molto, oltre ai vari edifici individuati per le alienazioni, su un immobile di pregio come l’ex Baden Powell – ha detto l’assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi, Francesco Pettignano – perché le casse devono essere rimpinguate, oltretutto questo genere di immobili ha bisogno di interventi strutturali molto pesanti che il Comune non riesce a garantire. Adesso vediamo se qualcuno si farà avanti. Si tratta di un’operazione complessa».

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